Gli agenti si sono messi al rintraccio del romeno

romeno

E’ stato solo grazie all’immediata segnalazione al 113, a cui con dovizia di particolari sono stati descritti all’operatore di Polizia i caratteri somatici e l’abbigliamento indossato dall’aggressore, che gli agenti del Reparto Prevenzione Crimine Campania e della sezione Volanti dell’U.P.G. si sono messi immediatamente al rintraccio del romeno. Il tempismo dei poliziotti ha consentito di raggiungere l’uomo in uno stabile di Vico Rocci, ove nella speranza di sfuggire all’arresto, tentava vanamente di farsi aprire la porta da un inquilino per trovare riparo. I poliziotti hanno accertato che l’uomo, pur di nascondersi , non aveva esitato a ferire alla mano e ad un piede, utilizzando quello stesso giravite, un condomino dello stabile che chiedeva contezza della sua presenza lì. Gli agenti, infatti, sono riusciti ad intercettare, al terzo piano di uno stabile in Vicoletto San Giorgio ai Mannesi, Ioan Aureul Ciovaci, 30enne romeno senza fissa dimora, arrestandolo perche’ responsabile di violenza sessuale e lesioni dolose aggravate. I poliziotti, con non poche difficolta’, sono riusciti a fronteggiare una situazione di ordine pubblico che si era creata con gli abitanti del luogo, intenzionati ad aggredire il cittadino romeno.

Devo ringraziare i colleghi della redazione napoletana di la Repubblica che mi hanno restituito la gioia di leggere, venticinque anni dopo, una nota stampa della Questura nella sua grottesca sarchiaponaggine. Un genere letterario che ha prodotto volumi strepitosi come quello curato da Adriano e Luca Sofri  Si allontanarono alla spicciolata. Le carte riservate di polizia su Lotta continua, pubblicato da Sellerio nel 1996. Ovviamente nel libro editato dai Sofri sono distinte e ben riconoscibili le carte di questura e le note dei curatori. Il che non è, ahimé, nell’articolo citato … A me, comunque, tornano a mente, con grande commozione, le mattinate passate da giovane giornalista (che per altro non faceva il cronista ma il redattore al desk), ad abbeverarmi al sapere dei “grandi vecchi” della sala stampa napoletana: Diego La Penna, Egidio del Vecchio, Nora Pontillo, Edoardo de Filippis, Giovanni Virnicchi. E uno dei riti quotidiani era appunto la lettura caricaturale del mattinale, l’elenco puntiglioso delle operazioni di polizia, con il suo lessico demenzial-burocratico fatto di “appiattamenti” e di “ferito attinto da …”. Una lezione fondamentale, appunto, su come NON si dovesse scrivere un pezzo di cronaca …

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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