Il giorno che Salvini dette dell’ignorante a Umberto Eco

Lunedì sera, in chiusura di un’intervista a «L’infedele», Umberto Eco dice una frase che immediatamente suscita la protesta di Matteo Salvini, della Lega, presente in studio. Dice Eco: «Ogni posizione politica crea i propri folli marginali. Se in Italia esiste la Lega, poteva esistere anche Casseri». Al che Salvini subito si altera: «Sono a disagio perché, va bene dar voce agli intellettuali, però sentire Eco, che può aver scritto i libri che vuole, dire – e mi piacerebbe che lo rimandaste in onda, altrimenti me ne vado – dire “Se in Italia esiste la Lega, allora c’è anche spazio per uno come Casseri”, è una bestialità. Può essere un professore, un intellettuale, può aver scritto dei bei libri che ho letto,ma liquidare tre milioni di elettori della Lega al nord alla stregua del mostro, dell’assassino di Firenze, è una fesseria, è una cazzata, è sinonimo di ignoranza».

Quel giorno, il 19 dicembre 2011,  io ero in studio e me lo ricordo bene il numero di Salvini, che, ovviamente non aveva capito un semplice sillogismo del professore. Lo spiega benissimo la professoressa Giovanna Cosenza, che di Eco è stata allieva e da anni insegna Semeiotica all’Università di Bologna:

Eco non ha detto qualcosa come «tutti i leghisti sono come Casseri», che sarebbe scorretto nei confronti dei milioni di elettori che votano Lega, sono sani di mente e niente affatto razzisti. Eco ha detto che, all’interno dello sfondo culturale in cui la Lega si muove, possono nascere forme di «follia marginale» come quella di Casseri, il che non solo è vero, ma qualifica il fenomeno come «marginale», e dunque fa il contrario di una generalizzazione, che vuol dire attribuire alla totalità di un insieme le caratteristiche di un suo sottoinsieme o, peggio, di un solo esemplare di quell’insieme. Analogamente capita a qualunque posizione politica, ha specificato Eco.

Per chi ha voglia e curiosità qui si possono riascoltare i passaggi dello “showdown”. Le frasi incriminate di Umberto Eco durano 13 secondi: da 59’32” a 59’45”, la sbrasata di Salvini da 1h 01′ 25″ a 1h o2′ 07″, replicata a stretto giro da 1h 03′ 01” a 1h 03′ 21″. Per quel che mi riguarda, mi piace sottolineare che per il professore il delirio razzista di Casseri andava ricondotto alla famiglia politica della destra populista e identitaria e non alla fascisteria, che è giusto un pezzo delle mie tesi in materia (Casseri è senza dubbio un intellettuale fascista ma le pulsioni xenofobe sono in prevalenza esterne all’area della militanza “nera”).

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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One comment on “Il giorno che Salvini dette dell’ignorante a Umberto Eco
  1. tom ha detto:

    nin sapevo che eco era membro aspen istitute e in odor di massoneria..
    in nome ..della grande finanza

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