25 marzo 1976, sciopero generale. Assaltata la prefettura di Bergamo

Tremila ultras dl sinistra si sono infiltrati tra i diecimila lavoratori che partecipavano alla manifestazione organizzata stamane a Bergamo dai sindacati per lo sciopero generale, e hanno provocato gravi incidenti. Una ragazza di 19 anni, L. T., residente a Caravaggio, è in gravi condizioni all’ospedale: è stata colpita da un proiettile sparato da un estremista- La Polizia ha arrestato Sergio Frigeri, 22 anni: il giovane avrebbe fatto fuoco in direzione degli agenti in servizio su una «Giulia» e il proiettile avrebbe invece raggiunto la T.

All’ospedale sono.stati medicati anche tredici fra sottufficiali e agenti di pubblica sicurezza. Sedici extraparlamentari sono stati arrestati. Stamane i lavoratori si erano riuniti, come previsto, in p. Vittorio Veneto; al termine del comizio, gruppi di extraparlamentari si sono recati davanti al palazzo della questura e della prefettura. Dopo aver tentato di sfondare il cancello d’entrata, hanno lanciato bombe molotov e scagliato sassi contro gli agenti. Mentre fuggivano, gli ultras demolivano vetrine di negozi, incendiavano un’insegna, devastavano auto in sosta: sono stati fermati dai gas lacrimogeni della polizia, ma davanti al teatro Donizetti hanno innalzato una barricata con tavoli e sedie d’un caffè.

Subito dopo hanno ferito L. T.. La. ragazza stava attraversando la strada quando un proiettile la colpiva al fianco destro. Ricoverata all’ospedale, veniva giudicata in prognosi riservata. Secondo la polizia a sparare sarebbe stato S. F. Il giovane avrebbe fatto fuoco contro un’auto degli agenti che giungeva nella zona. L’ingresso del Giornale di Bergamo veniva devastato a sassate. Verso le 13 giungevano da Milano agenti di rinforzo e gli incidenti terminavano.

Le accuse ad Avanguardia operaia

Fin qui la cronaca della Stampa il giorno dopo. In realtà a fare fuoco era stata la polizia che stava inseguendo un dimostrante isolato. I violenti scontri del 25 marzo 1976 a Bergamo rientreranno in uno dei maxiprocessi contro i vari gruppi dell’Autonomia armata, costruiti grazie alla collaborazione giudiziaria di numerosi esponenti di spicco dell’area di Prima Linea, tra cui Roberto Martinelli e Michele Viscardi.

Nella loro ricostruzione degli incidenti il lancio di bottiglie molotov contro il cordone di polizia che bloccava l’accesso alla Prefettura era partito dal servizio di ordine di Avanguardia operaia. Desterà perciò grande clamore il 10 aprile 1981 l’arresto ddel responsabile bergamasco di Democrazia proletaria, Edo Ronchi, all’epoca dei fatti leader di Avanguardia operaia, e di altri compagni, tra cui il responsabile del servizio d’ordine di Lotta Continua. L’episodio non impedirà una brillante carriere politica a Ronchi, che diventerà ministro dell’Ambiente in quota Verdi nel primo governo Prodi.

La mobilitazione di Lotta continua

I violenti scontri di Bergamo sono la punta più alta di una mobilitazione generale promossa da Lotta Continua in vista delle elezioni politiche anticipate di giugno. L’ultima svolta tattica del maggiore gruppo extraparlamentare è la decisione di partecipare alla coalizione elettorale dell’ultrasinistra, Democrazia proletaria, con l’ambizione di eleggere un nutrito gruppo di parlamentari e fare così pressioni sul Pci e sul “governo di sinistra”. Il 20 giugno sarà un disastro totale. Dp eleggerà solo 6 deptati. L’unico di lotta continua è Mimmo Pinto a Napoli, grazie alla generosa rinuncia del capolista ed eletto Vittorio Foa. Ma intanto vediamo cosa era successo in tutta Italia:

Le iniziative autonome in tutta Italia

Lo sciopero generale ha espresso in tutta Italia la forza straordinaria della classe operaia; l’iniziativa autonoma si è fatta sentire dappertutto con un seguito ed una chiarezza adeguata alla gravità della situazione nonostante gravissime iniziative del PCi.
Contro il governo del carovita, per il salario, per un governo di sinistra decine e decine di migliaia di operai, studenti e disoccupati hanno abbandonato i comizi sindacali dove si parlava molto di sacrifici per lottare sul serio, per vincere.

A TORINO, MILANO, BERGAMO, PAVIA, VARESE NOVARA, GENOVA, MASSA, PADOVA, FIRENZE, NAPOLI, POTENZA, BARI, PALERMO, SIRACUSA, ENNA è stata seguita con entusiasmo l’indicazione di andare alle prefetture ad imporre il ribasso dei prezzi.
A TRENTO, a MASSA, a CONEGUANO centinaia di operai e studenti hanno bloccato le stazioni.
Blocchi stradali sono avvenuti in decine di centri: ricordiamo quelli di ROVERETO, TREVISO, BARI, PALERMO, CHIETI, ROMA, POTENZA.
I ferrovieri hanno prolungato lo sciopero in numerosi compartimenti tra cui ROMA, OLBIA, BOLOGNA, MILANO, e TORINO.
Significativa la partecipazione allo sciopero dei soldati a BARI, VENEZIA, PORTO TORRES dove sono state lette mozioni.

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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