22 gennaio 1994: muore clandestino in Francia Sergio Spazzali



Nella notte del 22 gennaio è morto in Francia il compagno Sergio Spazzali, nome di battaglia Pino, fondatore e dirigente della Cellula Comunista per la costituzione del Partito Comunista Combattente. I giornali di regime hanno svilito il suo ruolo di militante e dirigente comunista, descrivendolo come l’avvocato delle B.R., oggi povero esule in Francia che si arrabatta tra gli stenti, e prepara il suo rientro in Italia ormai stufo di tale situazione.

La militanza rivoluzionaria di Pino smentisce radicalmente questa versione edulcorata di regime, e ci rivela il suo impegno e dedizione alla causa dell’emancipazione proletaria e della Rivoluzione Comunista. A partire dagli anni sessanta, Pino rifiuta gli agi e i privilegi della casta avvocatizia, è sempre presente nelle lotte del movimento operaio e studentesco, presente nei gruppi Marxisti-Leninisti del periodo, presente nelle delegazioni in Cina e in Corea del Nord, fondatore del centro Franz Fanon.

Pino è animatore di Soccorso Rosso prima e del comitato per la difesa dei detenuti politici in Europa, a fianco dei compagni Greci e Spagnoli e nel Sud del mondo con l’M.P.L.A. dell’Angola, è parte attiva nel percorso del movimento rivoluzionario degli anni settanta, avvocato degli operai, degli inquilini, avvocato militante al servizio delle Avanguardie Comuniste Combattenti. Sino alla scelta della clandestinità in Francia, dove rifiuta ogni tipo di patteggiamento con lo Stato Francese e si dedica totalmente a ricostruire una presenza Comunista combattente in Italia e in Europa.

In questo contesto nell’85 è tra i fondatori della Cellula per la costituzione del Partito Comunista Combattente e nell’89 della rivista Per il Partito, delle quali è militante, contribuendo attivamente al loro sviluppo fino alla sua morte

Il comunicato dei suoi compagni

Così, nel febbraio 1994 l’organizzazione rivoluzionaria di cui era dirigente gli rende omaggio. Sergio Spazzali è finito in galera più volte per la sua attività militante. La prima, il 21 novembre del 1975, per un’esportazione di armi con Petra Krause e la sua rete di anarchici svizzeri. Per l’occasione, in carcere a San Vittore, aveva subito, unitamente ad altri tre detenuti “politici”, una violenta aggressione, per ottenere la libertà il 15 aprile 1976.

Gli arresti precedenti

La seconda volta è il 12 maggio 1977, quando l’autorità giudiziaria di Milano lo arresta insieme a Giovanni Cappelli, legali di “Soccorso rosso”. L’organizzazione fondata alcuni anni prima tra gli altri da Dario Fo e Franca Rame per la difesa dei tanti militanti di sinistra. I due avvocati escono dal carcere il 28 agosto 1977. “Nanni” Cappelli smetterà per sempre di fare l’avvocato e dopo avere vissuto con la comunità Saman di Osho aprirà un ristorante alle Hawai con un diverso nome.

il 19 aprile 1980 verrà arrestato per la terza volta sulla base delle dichiarazioni del pentito Patrizio Peci – il giorno in cui l’avvocato Arnaldi a Genova si toglie la vita per non finire in galera – e trascorrerà altri 14 mesi di prigione prima di essere assolto in primo grado il 17 giugno del 1981. L’assoluzione sarà riformata dalla Corte d’Appello che accoglie l’impugnazione della Procura e il 20 marzo 1982 lo condanna a 4 anni.
Sergio Spazzali a quel punto ripara all’estero dove morirà, a Miramas il 22 gennaio 1994.

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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