Stupratore di prostitute e istruttore di terroristi islamici: non c’è più religione

terroristi islamici

L’ingresso della procura di Bologna

E’ una piccola storia ignobile ma potente sul piano cognitivo, perché mette in discussione alla radice certi schemi di gioco rassicuranti. Dopo il caso di Salah, che rifiuta il martirio e “preferisce di no”, come un qualsiasi panciuto piccolo borghese occidentale, da Bartebly lo scrivano in sedicesimo, ecco una notizia di cronaca italiana. L’istruttore per gli ordigni esplosivi di un network di terroristi islamici sarebbe uno stupratore di prostitute, un essere immondo secondo i dettami della religione islamica, uno che le 72 vergini se le può solo sognare la notte. L’aspetto intrigante è, appunto la circostanza attraverso la quale l’antiterrorismo ha potuto accedere al computer del presunto “docente”. Toccherà quindi rimettersi al lavoro e cominciare a rendersi conto che l’aspetto religioso non è l’unica istanza della nuova generazione di “combattenti di Allah”, il che ci impone di interrogarci sul fallimento delle politiche di integrazione. Questa la notizia su Repubblica.it. : 

La Dda di Bologna ha indagato un pachistano di 30 anni residente a Ravenna con l’accusa di avere addestrato o fornito istruzioni per compiere atti di violenza con finalità terroristiche tramite l’uso di esplosivi e armi almeno fino all’8 febbraio. Un atto dovuto – secondo quanto scrivono alcuni quotidiani locali – quello che il pm Antonello Gustapane ha notificato al giovane in ragione della consulenza tecnica disposta sul materiale informatico sequestrato dalla Digos il 9 marzo a casa sua. Il pachistano, con moglie e figli, fa l’operaio in una cooperativa ravennate di servizi e dal settembre 2013 ha un permesso di soggiorno rilasciato dalla questura. dal novembre 2014 si trova ai domiciliari dopo l’arresto dei carabinieri avvenuto per violenza sessuale su una prostituta, presumibilmente costretta a un rapporto sessuale non protetto sotto la minaccia di un coltello. Per questo il 30enne è stato condannato a quattro anni e mezzo, ridotti a due anni e otto in appello ed è ora in attesa della Cassazione.

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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