31 agosto 1967: cade in battaglia Tania la guerrigliera

“Tania era una giovane donna allegra, sentimentale e romantica. Sognava, amava e aveva bellissime illusioni per il futuro; tuttavia, in lei prevalevano i suoi obiettivi elevati, l’adempimento dell’impegno contratto e il dovere rivoluzionario ”,
José Gómez Abad
Come il Che si prese gioco della CIA.

Alle 5:20 del mattino del 31 agosto 1967, un gruppo di combattenti dell’Esercito di Liberazione di Che Guevara cadde in un’imboscata mentre attraversava il Río Grande, in Bolivia. Tra di loro c’era anche Tania la Guerrigliera: Haydée Tamara Bunke Bider si trovava immersa nell’acqua fino alla vita e con il fucile alzato sopra la testa. Non poté fare nulla.
Fu colpita al braccio e al petto e rimase uccisa insieme a otto dei suoi compagni. Aveva solo ventinove anni. Il suo corpo venne trascinato dalla corrente e recuperato una settimana dopo dai soldati boliviani. Si decise poi di seppellirla anonimamente insieme agli altri. Su insistenza delle donne del posto, però, le venne infine concessa una sepoltura cristiana, ma solo nel 1998 si riuscì a stabilire esattamente dove si trovasse.

I genitori di Tania sono esuli dal nazismo, militanti comunisti in esilio in Argentina. Dopo la guerra decidono di tornare in Germania, nella parte orientale, per costruire il socialismo. Tamara, sentimentalmente legata all’America Latina, dove è nata, studia lingue romanze e diviene interprete per il governo, incarico che la porta a conoscere Che Guevara. In seguito, decide di trasferirsi a Cuba e dedicare la sua vita alla rivoluzione cubana; la militanza rivoluzionaria la porterà a diventare agente segreto prima e guerrigliera poi, col nome in codice Tania, esperienza che la condurrà alla morte.

Il ritorno in Germania (democratica)

Nel 1952 la famiglia decide di rientrare nella Repubblica Democratica Tedesca. L’anno seguente Tamara frequenta la scuola Clara Zetkin di Stalinstadt (oggi Eisenhüttenstadt) ed entra nella Libera Gioventù Tedesca.
Nel 1956, dopo aver terminato le scuole medie superiori, Tamara entra nelle file del Partito di Unità Socialista di Germania. Nel 1958 si iscrive alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Istituto di Lingue Romanze della Humboldt-Universität. Qui coltiva il proprio interesse per l’America Latina con la fondazione di un gruppo di studio e di scambio con studenti di questo continente. Il 2 gennaio del 1959 scrive ad un amico: “stiamo impazzendo di gioia per le notizie di Cuba. Aspettiamo notizie in ogni momento: dice la radio che i ribelli sono entrati a Santiago”.
Nel 1960 conosce i primi cubani e organizza un’esposizione sulla rivoluzione Cubana. Durante una conferenza all’Università di Lipsia fa inoltre da interprete a Che Guevara. Lavora inoltre come interprete per il Balletto Nazionale di Cuba.

L’arrivo a Cuba

Il 12 maggio 1961 arriva a Cuba e inizia a lavorare come interprete nell’Istituto Cubano di Amicizia coi Popoli (ICAP), entrando a far parte attivamente delle attività rivoluzionarie: entra nella milizia e partecipa alle giornate di lavoro volontario assieme al Che. È pure tra gli insegnanti che si recano in tutti i villaggi dell’isola per sconfiggere la piaga dell’analfabetismo.
Nel 1964 lascia Cuba e, dopo vari mesi in Europa Occidentale, ritorna in America Latina con il nome di Laura Gutiérrez Bauer, di nazionalità argentina. Dopo un breve periodo in Perù si trasferisce in Bolivia. Qui riesce, dopo un paziente lavoro, ad entrare nell’ambiente governativo e a procurarsi documenti segreti, che saranno utilizzati da Che Guevara.

Il suo ruolo in Bolivia

Nell’aprile del 1966, in Messico, si incontra con il cubano Juan Carretero (detto Ariel), che le comunica che è stata ammessa nel Partito Comunista di Cuba e le mostra la tessera con la firma di Fidel Castro. In maggio ritorna a La Paz e, nel mese di agosto, partecipa all’appoggio logistico ai guerriglieri che arrivano da Cuba. Alla fine di dicembre giunge all’accampamento del Comandante Guevara a Ñancahuazú.
Dopo nemmeno un mese si reca in missione a Buenos Aires, su incarico del Che, dove contatta Ciro Bustos e Eduardo Jozami. Al suo ritorno conduce Ciro Bustos e Régis Debray all’accampamento guerrigliero.

La morte, le calunnie della Cia

Il 31 agosto 1967, dopo la delazione di Honorato Rojas, Tamara cade con altri guerriglieri in un’imboscata al guado di Puerto Mauricio, lungo il Rio Grande. Dopo la morte Tania venne fatta oggetto di una campagna di diffamazione da parte della CIA, che la descrive come un’agente della Stasi inviata per controllare Che Guevara; tutto venne, però, smentito da un libro scritto da due storiche cubane, Tania la Guerrigliera Inolvidable, edito in Italia con il titolo Tania la Guerrigliera.
Il 22 settembre 1998, dopo un lungo periodo di ricerca, vengono recuperati i suoi resti e il 13 dicembre arrivano all’Avana. Il 30 dicembre la piccola cassa coperta dalla bandiera cubana viene inumata nel Mausoleo di Che Guevara a Santa Clara.

Song for Tania

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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