Omicidio Verbano, indagini ancora aperte aspettando due perizie

A 41 anni dal delitto l’omicidio di Valerio Verbano resta ancora senza colpevoli. Le indagini sulla sua morte sono però ancora aperte. Era il 22 febbraio 1980 quando in via Monte Bianco, quartiere Montesacro a Roma, tre giovani coperti da un passamontagna e armati di pistola entrarono nella casa del 19enne. Il commando immobilizzò i genitori in attesa del ritorno del ragazzo. Quando Valerio entrò, dopo una breve colluttazione, gli spararono alla schiena, uccidendolo e fuggirono.

Dopo una prima inchiesta, chiusa nel 1989 nell’impossibilità di arrivare ai responsabili, la Procura di Roma ha riaperto le indagini nel 2011 (qui il testo integrale dell’ordinanza con la richiesta di archiviazione). Ora, dopo il ‘no’ del gip alla richiesta di archiviazione, è in attesa di conoscere i risultati di alcuni accertamenti. Si tratta di due perizie, una grafologica su una lettera e una balistica sul proiettile trovato nel corpo di Verbano per una comparazione con quelli usati in una rapina di cui restano solo le fotografie. La lettera è considerata un depistaggio da parte della madre di un neofascista del quartiere. La rapina è quella del 5 dicembre 1979 in cui fu arrestato Dario Pedretti, leader del Fuan-Nar. L’inchiesta del Ros dei Carabinieri, centrata su una ‘faida di quartiere’ aperta nell’aprile 1977 e in cui avevano individuato alcuni sospetti, non avrà invece ulteriori aprrofondimenti

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Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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