Giugno 1971: quel bimbo morto nello sgombero di via Tibaldi

Il racconto degli anni Settanta che ho avviato da qualche mese in questo blog per provare a restituire la complessità di un conflitto ridotto ai suoi esiti (lo scontro tra partito armato e Stato) sconta una difficoltà di fondo: che essendo tributario delle fonti di stampa tende a privilegiare l’unico, l’irripetibile, lo spettacolare rispetto alle pratiche quotidiane, le lotte oscure, i granelli di sabbia sparsi lungo il decennio rosso per inceppare la feroce macchina del dominio capitalistico. Chi mi conosce sa che il mio metodo è assai empirico: comincio a fare le cose assumendomi il rischio dell’errore e poi provo a limare il dispositivo strada facendo. E quindi poiché non tutta la narrazione passa ed è ben restituita dalla lente del quotidiano, comincerò a inserire anche narrazioni e riflessioni più “lente”… Cominciamo dalla “battaglia” di via Tibaldi, uno degli episodi cardine di un decennio di lotte per la casa. La fonte, Lotta continua, all’epoca ancora quindicinale.

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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