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L’agguato di Tivoli per una lite tra camerati Francesco Bianco fu gambizzato il 2 gennaio per un diverbio su chi dovesse tenere le chiavi della sede di Acca Larentia

VARIANTE EDIZIONE NAZIONALEAffari di famiglia. Della famigliaallargata della destraromana, litigiosa, nostalgica,orfana, un po’ pescecanee violenta. Si è arrivatialla gambizzazione per una chiave diuna sede, certo la più prestigiosa edevocativa della capitale, una sorta dimausoleo del tempo che fu, Acca Larentia,la sede del Tuscolano dove il 7gennaio del 1978 furonouccisi in un blitzarmato due giovanidel Fronte dellaGioventù da un gruppodi ex Lotta Continua,un terzo durantegli scontri con leforze di polizia scoppiatisubito dopo.
Per quella sezione,un ex terroristanero passato per iNar e poi per Forza Nuova, oggi canesciolto, Francesco Bianco, ha polemizzatocon Carlo Giannotta, possessoredelle chiavi dei locali contesi, in una discussioneanimata su Facebook a piùvoci, minacciandolo. Ad un suo amico(che viene intercettato dalla Procuradi Napoli) dice: «Gli ho detto di ridarcile chiavi e di andarsene a fare in c... dalà, che non gli appartiene quella sezione.
L’ho insultato pesantemente lanciandosu facebook la proposta di un comitatopromotore che gestisca la sezione».
Il chiarimento vis à vis tra i due arrivail 2 gennaio a Tivoli quando CarloGiannotta si presenta con una pistola calibro9 con silenziatore e apre il fuococentrando Bianco al ginocchio e al polsodestro, e alla coscia sinistra. Non sia maiche un «camerata» faccia il delatore accusandoil colpevole. Bianco è muto, pococollaborativo sull’identità del (mancato)killer.
AGiannotta, fermato ieri dal procuratoredi Tivoli, Luigi De Ficchy, i carabinieridi Frascati e il Ros di Roma ci arrivanocon i tabulati e le intercettazioni telefoniche.
E’ indagato anche suo figlioFabio, che fu arrestatonel 2006 per detenzioneillegale di armie di tre silenziatori.
Un altro fratello Giannotta,Mirko, precedentiper rapine, lavoranell’ufficio decorodel Campidoglio.
Accanto al fermo,ieri notte è stata perquisitaanche la sededi Casapound e il suoleader, Gianluca Iannone. Iannone è lostesso che si ritrova indagato per associazionea delinquere dalla Procura diRoma per le frasi offensive alla memoriadel procuratore aggiunto Pietro Saviotti,deceduto per un malore nei giorniscorsi.
Fa effetto che il santuario di una certadestra che vuole vestire il doppiopetto(una sua lista si annuncia per le comunalidi Roma) e dialoga con le istituzioni (locali),sia stato violato dal Ros dei carabinierialla ricerca di un computer attraversoil quale poter ricostruite «la conversazionesu facebook del 31 dicembretra Francesco Bianco, Carlo Giannotta,Gianluca Iannone, Gabriele Adinolfi».
Ugo Maria Tassinari, che gestisce unblog di informazione sulla destra - «Fascinazione.
info» - racconta: «Al camposcuola di Monte Livata quest’estate si ritrovanole varie anime della destra romana:Casapound, Forza Nuova, cani sciolticome Francesco Bianco, impegnato nell’associazionespecializzata nelle commemorazioni“Nessuno resti indietro”. Altermine del campo, si stabilisce che in occasionedell’anniversario di Acca Larentia,il 7 gennaio, si svolgerà un corteo unitario.
Poi accade la strage di Firenze, doveun simpatizzante di Casapound uccidedue senegalesi e si suicida e Casapounddecide di sfilarsi dal corteo. E lostesso Iannone mette in rete una letteradi fine anno nella quale annuncia la rotturacon l’estremismo di destra».
In questa Roma di Gianni Alemannosi rivedono vecchi protagonisti di unatragica stagione passata, quella degli anniSessanta e Settanta. Gli anni di BrunoDi Luia, Adriano Tilgher, Roberto Fiore.
Una parte di questa destra si è istituzionalizzata.
Ma i suoi eredi, i suoi orfani sonoattivi, presenti. Un mese fa il Ros deicarabinieri arresta Maurizio Boccacci(altro protagonista degli anni Settanta)e quattro militanti del gruppo «Militia»,specializzato in riviste e scritte antisemite,nell’esaltare il fascismo che fu. Si vedevanonella palestra «Primo Carnera»e progettavano attentati contro il presidentedella Comunità Ebreaica, RiccardoPacifici e i rumeni.
Destra xenofoba e razzista.Maancheviolenta. Sempre il Ros dei carabinierine arrestò un gruppo di ultrà di destraper l’aggressione a Villa Ada, al terminedi un concerto rock, degli spettatori conpetardi e spranghe