Sergio, Fabia, la mamma. Una storia d’amicizia

Via Stella 125 Napoli. Lelia mia sorella era responsabile della commissione carceri di Napoli quando mi faceva leggere le lettere appena arrivate sulle scale che portavano alla cucina della sede di l.c. Lei già era andata via di casa e così i nostri incontri erano là il ’72. Una sera arrivò con due lettere, una di un tipo con uno strano nome Sante Notarnicola, l’altra lettera era di un ragazzo che si faceva chiamare Sergio e non ricordo il suo vero nome.

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29 ottobre 1974: i nappisti Romeo e Mantini uccisi in una rapina

sergio romeo

Dal blog di Salvatore Ricciardi due pensieri su Romeo e Mantini e una scheda sul collettivo Jackson, la struttura di movimento fiorentino che partecipa alla fondazione dei Nap

Giuseppe Romeo «Sergio», giovane extralegale, napoletano, muore a soli vent’anni, falciato dai carabinieri insieme a Luca Mantini, 25 anni, nel corso di un’azione di autofinanziamento dei Nap. Come molti altri militanti dei Nap, fu tra i più coerenti fautori della struttura politico-militare extralegale, a Napoli. [Roberto Silvi, La memoria e l’oblio, 2009]

Liberare tutti. Il seme gettato da Lotta continua ha germogliato. In tanti all’interno dei penitenziari hanno raccolto e fatto proprio il dirompente messaggio di Lc. E’ nata una generazione di ex detenuti trasformati in quadri politici. Tornare indietro è impossibile. Dentro e fuori le carceri i Dannati della Terra inseguono una sola cosa. Il riscatto. [Valerio Lucarelli, Vorrei che il futuro fosse oggi, 2010]

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No dpcm, scontri a Palermo: fermati 2 antagonisti. Petardi anche a Bari e a Genova

Due manifestanti, apparentemente dei centri sociali, sono stati fermati dalla polizia a Palermo e caricati in un’auto di servizio. Il fermo durante gli scontri scoppiati alle manifestazioni contro il Dpcm della presidenza del Consiglio.

Ferito un operatore Mediaset

La tensione è salita durante la manifestazione pacifica in corso Vittorio Emanuele organizzata dai commercianti, iniziata alle 18. Dopo un po’ alcuni appartenenti ai centri sociali hanno lanciato petardi e bottiglie di vetro. Le forze dell’ordine in tenuta antisommossa hanno reagito con una carica. Un petardo ha colpito un operatore di Mediaset. Il tecnico, soccorso da un’ambulanza, sta ricevendo le prime cure. La polizia ha inseguito i manifestanti dei centri sociali lungo corso Vittorio Emanuele. Qui i dimostranti hanno divelto cestini, fioriere e panchine), prima di disperdersi nei vicoli del centro storico. 

Reparti antisommossa a Palazzo D’Orléans

I reparti antisommossa della polizia intanto si sono schierati sotto Palazzo D’Orléans, sede della Presidenza della Regione, dove è in corso una manifestazione di Forza Nuova. La situazione è tesa, in attesa di un possibile arrivo di gruppi dei centri sociali.

Petardi a Bari

A Bari le vie dello shopping hanno tremato per le bombe carta e i petardi che sono esplosi senza provocare alcun danno. Dalla piazza davanti alla Prefettura, dove erano confluite tre manifestazioni contro l’ultimo Dpcm anti-Covid, una parte di commercianti e ristoratori si è diretta verso via Sparano come previsto dalla propria iniziativa, ma il piccolo corteo è stato seguito da un diverso gruppo di dimostranti più accesi. Una tensione che ha indotto gli organizzatori ha sciogliere la propria manifestazione, per evitare di essere strumentalizzati.

In campo gli ultras a Genova

Stessa atmosfera calda a Genova dove la manifestazione inizialmente pacifica in piazza De Ferrari ha alzato i toni e si è trasformata in corteo verso piazza Corvetto quando gli ultrà sono arrivati a rimpolpare i ranghi della protesta. Poi il corteo si è spezzato in due e un piccolo gruppo di manifestanti ha acceso fumogeni, petardi, rotto bottiglie di vetro a terra, rovesciato cassonetti, controllato a distanza dalla polizia.

No lockdown, brutalità poliziesche. Sospeso l’agente di Parma

“In riferimento ad alcune immagini postate sui social, relative ad un episodio accaduto ieri sera in Piazza Garibaldi, sono stati già avviati opportuni accertamenti. Il dipendente autore delle condotte è stato compiutamente identificato e, nei suoi confronti, verranno adottati immediati provvedimenti in relazione alle responsabilità configurabili, previa immediata assegnazione a servizi non operativi”. E’ la comunicazione della Questura di Parma che fa riferimento ad un episodio accaduto ieri sera.

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Napoli, provocazione dopo il corteo. Aggredito militante Usb

SIAMO COSTRETTI A DENUNCIARE PUBBLICAMENTE L’AZIONE SERIALE DI UN PROVOCATORE DI PROFESSIONE. WALTER GHERENZE’HA AGGREDITO PESANTEMENTE, AI MARGINI DEL CORTEO A SANTA LUCIA DI LUNEDI’ 26 OTTOBRE, UN COMPAGNO DELLA NOSTRA ORGANIZZAZIONE SINDACALE: MASSIMO AMORE.

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Lanfranco Caminiti: a voi i decreti, a noi le piazze

Voi fate i vostri decreti – noi ci prenderemo le nostre piazze.
Trovo volgare, e anche indecente, che una qualunque reazione, una impressione, una sensazione di fronte alle manifestazioni di Napoli possa ruotare intorno alla questione di quanti fascisti c’erano, quanti cammorristi, quanti ultras, quanti infiltrati. Lasciatele fare a Lamorgese queste considerazioni, è il suo mestiere, non il vostro. Quando sarete ministri dell’Interno – allora fatele. Lasciatele fare a De Luca, queste considerazioni, è il suo mestiere, non il vostro. quando sarete governatori della Campania – allora fatele.

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#Nolockdown, piccola guerriglia a Milano e Torino

ULTIMORA – ORE 15, martedì 27 ottobre – A Torino arrestate 11 persone per le devastazioni: 9 anarchici e 2 nordafricani con gli zaini pieni di borse Gucci appena saccheggiate.

Petardi e bombe carta, fumogeni, cariche della polizia, vetrine distrutte, cassonetti gettati a terra. Scene di guerriglia urbana questa sera a Torino e a Milano fra gruppi di manifestanti scesi in piazza per protestare contro le misure anti Covid e le forze dell’ordine, costrette al lancio di lacrimogeni e alle cariche di alleggerimento per rispondere al lancio di sassi e bottiglie. Dieci i manifestanti fermati sotto la Mole, giovani pregiudicati di periferia e ultrà , due nel capoluogo lombardo, dove è stato ferito un poliziotto. Colpito alla testa nel capoluogo piemontese un giovane fotoreporter; feriti due poliziotti.

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Napoli #nolockdown, 10mila pacificamente in piazza

“Una piazza Plebiscito amareggiata ma finora assolutamente pacifica”. Ciro Pellegrino, capocronista dell’edizione napoletana di FanPage, commenta così la manifestazione in corso a Piazza Plebiscito sulla sua pagina Facebook. “Ci sono tanti operatori del mondo della ristorazione, gli animatori, tanta gente che in questi mesi si è dovuta fermare per forza. Uno schieramento ingente di forze dell’ordine ed è in questo momento una piazza profondamente diversa da quella che abbiamo visto venerdì sera. Guarda te quando Pino Daniele cantava «è mille culure» si riferiva anche e sicuramente alle 1000 entità le anime che percorrono fanno vibrare E scuotono questa città.

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#Nolockdown: petardi a Catania e Salerno, corteo al Vomero

Proteste gravi si sono susseguite ieri in tarda serata a Catania contro le chiusure disposte dall’ultimo decreto emanato dalla presidenza del Consiglio dei ministri (Dpcm) per contenere la diffusione del Covid-19. Nel corso dei tafferugli avvenuti sotto la sede della Prefettura in via Etnea sono state lanciate due bombe carta. Le deflagrazioni non hanno causato alcun ferito, ma hanno fatto scattare uno scontro tra i manifestanti che poi in nottata è rientrato. Nessun contatto tra loro e le forze dell’ordine. L’iniziativa era stata preannunciata da una campagna promossa da giorni sui social network da un anonimo e all’appuntamento si sono presentati in diverse centinaia di persone.

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Guerriglia a Napoli: l’analisi di due “vecchi compagni”

Ho condiviso con Rino Malinconico e Rosario Marra, oggi dirigenti napoletani di Rifondazione comunista, un lungo tratto di strada. Entrambi appartenevano, all’epoca, a quell’originale fenomeno tutto partenopeo di una militanza marxista-leninista fortemente orientata all’intervento di massa e alla presenza combattiva nei movimenti di lotta. Ritengo quindi utile e prezioso riproporre oggi le loro riflessioni nel momento in cui “grande è il disordine sotto al cielo”…

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