3 giugno 1949, il giorno che non uccisero a Forlì l’operaia Jolanda Bertaccini

3 giugno 1949, Forlì: nei primi mesi del ’49 dalla fabbrica di fibre artificiali Mangelli sono licenziati in blocco 218 dipendenti. Viene proclamato lo sciopero ma un certp numero di crumiri consente di non fermare la produzione. I lavoratori decidono di picchettare la fabbrica. La polizia, per impedire che siano disturbati i crumiri, carica i dimostranti. Muore Jolanda Bertaccini.

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2 giugno 1977, Torino. Lotta alle festività soppresse. Arrestato commando di Prima Linea

prima linea

Attentati al tritolo contro i servizi pubblici nel quadro della lotta alle festività soppresse: cinque terroristi presi, tra loro una ragazza. Un piano, in parte sventato, avrebbe dovuto paralizzare i trasporti.  Sono tutti studenti, appartengono a “Prima linea”. Con sabotaggi al deposito Satti e agli scambi Atm volevano impedire il lavoro nel giorno di festa. Scoperto un covo, sequestrati esplosivi, armi, proiettili, piani di battaglia. Altri ricercati

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1° giugno 1972, rivolta a Poggioreale. Raffiche di mitra contro i detenuti

poggioreale

Nei primi anni ’70 le condizioni di vita nelle carceri italiane sono molto dure. A rafforzare lo sviluppo di un forte e diffuso movimento di rivolta è la presenza per lunghi periodi di operai, studenti e militanti arrestati per le lotte sociali e per gli scontri con fascisti e polizia, all’ordine del giorno all’epoca. La risposta delle forze dell’ordine è spesso brutale. Uno dei casi più clamorosi è la rivolta di Poggioreale del 1° giugno 1972. Se è abbastanza normale che Lotta continua le dedichi per due giorni l’apertura del giornale è significativo il rilievo che le dà l’Unità con l’apertura a 9 colonne nella prima pagina di cronaca nazionale

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31 maggio-3 giugno 1973: a Rosolina finisce la storia di Potere Operaio

Agli inizi di giugno del 1973, durante la IV Conferenza nazionale d’organizzazione di Rosolina, in provincia di Rovigo, precipita la crisi che lacera da tempo Potere operaio. A scontrarsi sono l’area “romana” di Franco Piperno e Oreste Scalzone e quella “veneta”, che ha come riferimenti principali Toni Negri e l’assemblea di Porto Marghera-Venezia.

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Dieci anni dopo. Così l’assalto a Freedom Flotilla ha cambiato gli equilibri mediterranei

La pagina di Wikipedia sull’incidente della Freedom Flotilla (9 attivisti filopalestinesi uccisi a fronte di 10 teste di cuoio israeliane ferite) è un clamoroso esempio di quello che gli addetti all’informazione quotidianamente verificano sulla capacità di Israele di controllare ferocemente le narrazioni sul conflitto.

Eppure dieci anni dopo tocca leggere quell’attacco nelle sue conseguenze di medio periodo. E in tutta evidenza sono cambiati gli equilibri. Israele ha infatti perduto il principale alleato sul fianco est, la Turchia

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31 maggio 1979, Genova: le Br gambizzano preside in aula e chiudono il mese di fuoco contro la Dc

La mattina del 31 maggio 1979 clamoroso attacco delle Brigate rosse genovesi che entrano in azione in un’aula universitaria affollata per una sessione di esame della Facoltà di Giurisprudenza. E’ il culmine di una campagna contro la Democrazia Cristiana iniziata un mese prima, il loro modo di partecipare alla campagna elettorale.

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31 maggio 1958: nasce a Milano Massimo Carminati, il “Nero”

massimo carminati

Compie oggi 62 anni Massimo Carminati, protagonista del processo Mafia Capitale, che ha visto in appello cadere la condanna un’associazione mafiosa in cui il “bandito nero” ha un ruolo prevalente. E’ stata così confermata la mia ipotesi. Si trattava di un’associazione affaristica criminale. Il suo dominus era il leader delle cooperative sociali Salvatore Buzzi. Era invece poco rilevante la necessità intimidatoria del “Nero” e dei suoi sodali, tutti ex fasci più o meno criminali (Pucci, Mancini, Brugia, Gaudenzi). Certo, lui gioca spesso, sapendo di essere intercettato, sui suoi precedenti “terribili”. Sa che basta l’impatto del “personaggio” di “Romanzo Criminale”, la sua fama truce senza dover spingersi oltre. E’ stata del resto subito evidente la grande disponibilità di politici e amministratori a fare affari con la banda. Di Carminati mi sono ovviamente occupato in “Fascisteria”. Ecco il ritratto nella seconda edizione:

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31 maggio 1972, strage a Peteano. I carabinieri coprono gli ordinovisti

strage di peteano

Sono le 22.35 del 31 maggio 1972 quando il Pronto intervento dei carabinieri di Gorizia riceve una telefonata. L’anonimo ha un forte accento friulano: «Vorrei dirle che ga zè una machina che ga du buchi sul parabressa, fra la strada tra Poggio Terza Armata per venire giù a Savogna, una 500 bianca e la gà due busi, due busi, sembra de palotola». Sul posto arrivano tre gazzelle dell’Arma. Due della tenenza di Gradisca e una del comando gruppo carabinieri di Gorizia.

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29 maggio 1971: 5 ore di guerriglia urbana a Torino. Feriti 40 poliziotti, 60 arresti

Il 29 maggio come avevamo programmato, abbiamo tenuto la giornata nazionale di lotta contro la repressione, per la libertà di organizzazione e di lotta autonoma. Che bisogno c’è di mettere al centro del nostro lavoro questo tema? si sono chiesti molti compagni. Non è forse meglio rilanciare gli obiettivi di attacco su cui si è sviluppata finora l’offensiva operaia e proletaria contro’ i padroni?

Lotta continua nella primavera 1971 ha ancora un quindicinale come organo di informazione. E così il pezzo di apertura ha il taglio dell’analisi e della riflessione su una fase politica, il governo centrista guidato da Emilio Colombo, segnato da un atteggiamento fortemente repressivo degli apparati di polizia.

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29 maggio 1974. Dopo la strage di Brescia, attaccate decine di sedi del Msi

I primi attacchi già il 28 sera

Tensione ed incidenti in seguito alla strage di Brescia cominciano nel pomeriggio dello stesso 28 maggio a Milano. Il bar Quattro Mori, abituale ritrovo dell’estrema destra è assaltato e devastato. Roberto Gorla, simpatizzante dell’estrema destra, viene aggredito in piazza San Babila e ridotto in gravi condizioni.

A Roma centinaia di militanti della sinistra extraparlamentare tentano di assaltare le sedi dei movimenti politici di estrema destra e si scontrano con le forze dell’ordine. Particolarmente gravi gli incidenti che si verificano in via Sommacampagna, dinanzi alla sede del Fronte della Gioventù. A Napoli  militanti della sinistra extraparlamentare assaltano e devastano le sezioni del MSI di Pozzuoli e di Bagnoli.

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