Luglio 1960: la rivolta antifascista e i giovani dalle magliette a strisce

Vennero chiamati così dai giornali i giovani che Montaldi considera i protagonisti degli scontri di Genova, e vennero chiamati allo stesso modo anche quelli delle altre città.

Questa sottolineatura dell’abbigliamento voleva forse significare nelle intenzioni dei giornalisti la loro estraneità alla classe operaia, oppure l’impossibilità di definirli, di leggere da dove venivano.

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3 luglio 2011: battaglia in Val Susa. La polizia spara migliaia di lacrimogeni, 200 notav feriti

Il 3 luglio 2011 decine di migliaia di persone prendono parte alla manifestazione per circondare i terreni della Libera repubblica della Maddalena, l’area destinata al cantiere dell’alta velocità, sgomberata una settimana prima.

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3 luglio 1969, Galmozzi: con la rivolta di Corso Traiano nasce l’Autonomia operaia

Dalla pagina facebook di Chicco Galmozzi

E’ il nuovo movimento operaio, che non affonda le proprie radici nella tradizione del vecchio movimento operaio anzi rompe con l’esperienza precedente, non accetta guide esterne, respinge ogni finalità politica generale che non sia la contestazione permanente dell’ordine della fabbrica e del suo comando.A Torino, il 3 luglio del 1969 si svolse quello che sarebbe stato l’antefatto dello storico “autunno caldo” e che sarebbe entrata nell’immaginario collettivo come la “rivolta di corso Traiano”. Per quel giorno i sindacati avevano organizzato uno sciopero generale per protestare contro gli aumenti degli affitti e contro il sistematico ricorso agli sfratti. Quello dell’abitazione, infatti, era un problema sociale importantissimo.

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2 luglio 1980, Cuneo: duello nel cortile del supercarcere. Attimonelli uccide un confidente

E’ un duello rusticano quello a cui assistono dall’alto delle garitte i secondini del supercarcere di Cuneo. Alle ore 11 del 2 luglio 1980 nel cortile lungo e stretto dove passeggiano 25 detenuti, differenziati, esplode improvvisamente una lite. A fronteggiarsi sono due rapinatori che, per diverse ragioni, hanno intrecciato le loro storie con il terrorismo rosso.

Ugo Benazzi, 41 anni, è un rapinatore torinese di lungo corso. Complice di Martino Zicchitella, in una rapina in oreficeria che frutta nel 1966 50 milioni, resterà legato a lungo al futuro nappista. Una fuga insieme, altre rapine fino all’arresto per Benazzi, nel 1975.

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Enrico Fenzi: così Farre Figueras accoltellò in cortile a Cuneo me e Mario Moretti

«La mattina del 2 luglio, alle nove, sono sceso all’una. Ero uscito dall’isolamento da una ventina di giorni: da sotto terra su al terzo piano. Moretti mi aveva seguito dopo una settimana. Scendevamo le scale, tre per volta. Giù ci perquisivano con il metal-detector prima di farci entrare nel cortile: quella mattina ci toccava il piccolo, chiuso da alte griglie e lamiere di ferro verniciate di blu scuro. L’aria era ancora fresca, e mi sono subito messo ad andare avanti e indietro, chiacchierando con Angelino Morlacchi. Non ho badato agli altri che arrivavano via via: saremmo stati una quindicina, come al solito.

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2 luglio 1981. Mario Moretti racconta: così tentarono di ammazzarmi in carcere

La mattina del 2 luglio 1981 l’ergastolano pluriomicida Salvador Farre Figueras, armato di un lungo coltello rudimentale, aggredisce in carcere Mario Moretti e lo ferisce al braccio e alla mano, poi colpisce anche Enrico Fenzi.

L’aggressione avviene durante l’ora d’aria all’interno del reparto di massima sicurezza del carcere di Cuneo.

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1° luglio 1977. Antonio Lo Muscio: quando lo Stato applica la pena di morte

Nella nostra agenda rossa non ci siamo sottratti alla polemica nei confronti del quotidiano Lotta continua. Qualche volta non erano invece per niente male. Anzi erano proprio bravi in alcune occasioni. Perché furono gli unici ad avere il coraggio di chiamare per nome l’esecuzione sommaria di Antonio Lo Muscio: pena di morte
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1 luglio 1977: le Ucc contro il comando d’impresa al Sud. Raid a Intersind di Palermo

Dall’ordinanza di rinvio a giudizio del processo all’Unità comuniste combattenti.

Il 1 luglio 1977 un commando di tre uomini (uno a viso coperto) e una donna, con il pretesto di ottenere informazioni, riuscivano a penetrare, facendosi la porta dopo essersi fatti annunciarw dal campanello, negli uffici dell’Intersind di Palermo. Estratte improvvisamente le pistole chiudevano nel bagno gli impiegati (…), intimavano loro di non uscirne perché ” sarebbe scoppiato qualcosa” e si allontanavano indisturbati. Dopo aver collocato un ordigno esplosivo e asportato un blocco di circolari provenienti dall’Intersind di Napoli. La chiusura della porta d’ingresso induceva gli impiegati a forzare la porta del bagno e guadagnare le scale pochi secondi prima lo scoppio dell’ordigno.

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30 giugno 1963: autobomba a Ciaculli uccide 7 militari e chiude la I guerra di mafia

La Strage di Ciaculli è una strage avvenuta il 30 giugno 1963 a Ciaculli (località nella zona sud-est di Palermo). Una Giulietta imbottita di tritolo esplose lungo la statale Gibilrossa-Villabate e provocò la morte di sette uomini delle forze dell’ordine: il tenente dei carabinieri Mario Malausa, i marescialli Silvio Corrao e Calogero Vaccaro, gli appuntati Eugenio Altomare e Marino Fardelli, il maresciallo dell’esercito Pasquale Nuccio e il soldato Giorgio Ciacci.

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Montanelli e la sposa bambina: tre frottole in 90 secondi di racconto …

In appena 90 secondi della trasmissione in cui nel 1969 Indro Montanelli racconta la storia della sposa bambina riesce a infilare tre notizie non vere. Al 10″ sbaglia la propria età: aveva 26 anni e non 24 essendo nato nel 1909. Al 28″ sostiene di aver combattuto poco ma di aver trascorso un anno e mezzo a cavallo nell’immenso deserto.

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