Ancora testimonianze in ricordo di Costanzo Preve: Scala, Orso, Azzarà, Felici salutano il compagno, il maestro
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Gennaro Scala Costanzo Preve per me è stato molto importante.
Ecco Stefano G. Azzarà:
Ha smesso molto presto ri raccontare e di raccontarsi storie
http://networkedblogs.com/RlgVU
Eugenio Orso:
Silenziato dai media, costretto, in Italia, a pubblicare le sue opere con piccole case editrici, accusato talora di rosso-brunismo dalle piccole tacche postcomuniste della pseudocultura asservita al nuovo capitalismo, Costanzo, come tutte le grandi personalità – nel nostro paese, ad esempio, Antonio Gramsci – ha semplicemente seguito la sua strada, in solitudine e coerenza, con grande determinazione e coraggio personale, senza badare ai costi che avrebbe dovuto sopportare. Per lui il silenziamento, l’isolamento e talora gli attacchi denigratori e gratuiti, per Gramsci ai suoi tempi la prigione.
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=46622
Carlo Felici (Ecosocialismo latino)
Costanzo, è bene specificarlo subito, era un compagno e come tale andrà ricordato, sia che si condividano le sue riflessioni filosofiche sia che non le si apprezzino. Era stato tacciato da certa sinistra, teoricamente radicale ma concretamente molto satellitare, di rossobrunismo, una non ben chiara definizione di qualcosa o qualcuno che non sta né a destra e nemmeno a sinistra, pur stando da entrambe le parti, almeno nella fantasia sconfinatamente discriminatoria e demonizzante di certuni. Costanzo invece era semplicemente un “compagno sveglio”, formatosi in maniera filosoficamente impeccabile e da ricordarsi in particolare per i suoi 35 anni dedicati alla paideia filosofica, di conseguenza, oggi, con lui, muore uno degli ultimi uomini liberi, fino a che questo termine potrà avere significato, specialmente quando non ci si piega al pensiero unico globalmente dominante,
http://legaecosocialistaporelsur.blogspot.it/2013/11/ciao-compagno-preve.html
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