Buttafuoco non rispetta l’esclusiva (sbeffeggiando Berlusconi). Panorama lo mette in castigo

Piatrangelo Buttafuoco cacciato da Panorama e Foglio :: VIP.

L’incipit: IL CALCIO DEL MULÈ – BUTTAFUOCO BUTTATO FUORI DA “PANORAMA” E “FOGLIO”, COLPEVOLE DI “COLLABORAZIONISMO”: AVER SCRITTO UN ARTICOLO POLITICO PER “REPUBBLICA” (COME SE UN QUALSIASI ALTRO ARGOMENTO, DALLE MUTANDE DI BELEN AI LIBRI DI BARICCO, NON FOSSE POLITICA) – MA SE LA ”POLITICA” E’ DI CRITICA AL BERLUSCONISMO DESTRUENS, ALLORA ARRIVA IL CALCIO DEL DIRETTORE DI “PANORAMA”: “AVREBBE DOVUTO AVVERTIRMI. NON L’HA FATTO E HA TRADITO LA MIA FIDUCIA”…

Malcom Pagani per Il Fatto 

Non posso neanche farmi forte di crediti di martirio, ma mi rendo conto di essere stato licenziato da Panorama. A Giorgio Mulè dico grazie per avermi sempre dato libertà di scrivere. Ma altrove. Sul Foglio sono stato libero di immaginare. A Repubblica interessava il mio punto di vista. Non riesco a dire altrettanto di Panorama”. Pausa. “Se avessi scritto un pezzo sul campionato di calcio o sul centrosinistra non sarebbe successo nulla. Invece qualcosa è accaduto. E adesso ho un problema. Sulla pelle dei miei figli. E sulla mia”.

umt: Santo figliolo, ma proprio con il padrone te la vai a prendere?

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

2 Comments on “Buttafuoco non rispetta l’esclusiva (sbeffeggiando Berlusconi). Panorama lo mette in castigo

  1. Arriva un momento in cui una firma si sente onnipotente e onnisciente e desidera di essere onnipresente. A dispetto di chi gli ha prestato ricovero quando godeva a farsi riconoscere come un post-nazista estetico. Ha ragione Marina Valensise quando scrive (nel suo “Il sole sorge a Sud”) che i catanesi si sentono superiori a chiunque altro in ogni comparto della vita. Buttafuoco, cotanto cognome (lo stesso dello zio che forse sapeva qualcosa di più sul caso De Mauro), in realtà s’era seccato di avere audience solo a destra e cercava l’applauso a sinistra con i suoi barocchismi della Sicilia Orientale scambiati per aforismi filosofici da lettori dal palato semplice. Ora che il direttore di “Panorama”, nativo di Caltanissetta e formatosi alla scuola del giornalismo palermitano, gli ha segnalato il superamento dei limiti (già scriveva poco su “Panorama”: di lui si ricordano i reportages in cui parlando di città del Nord c’infilava sempre gli aneddoti catanesi, tenendo quindi sempre come metro di confronto la sicilitudine di cui è impregnato e con la quale vorrebbe impregnare tutti i giornali in cui è chiamato a lavorare), a Buttafuoco, che è un ex intelligente libraio e un presente intelligente e furbo scrittore, non resta altro che aggiungere il suo cognome ai “destrutti” di Berlusconi. Dopo aver criticato con vivacità l’accoltellamento di Berlusconi da parte di Fini, adesso sfotta se stesso, attaccandosi una medaglietta sul petto. Fa tanto “Cabaret Voltaire”…
    Fabrizio Spinella

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.