Clandestinità, il lato oscuro dei 5 stelle

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Meet-up 878, i manganellatori del Movimento che mettono in riga i «buonisti» di sinistra. E’ il circolo di riferimento della capogruppo al senato Taverna, a caccia del voto di destra.

Ugo Maria Tassinari‘s insight:

L’overrule di Grillo che boccia l’emendamento votato da due suoi senatori per abolire il reato di clandestinità non dovrebbe destare stupore. Perché è lungo il florilegio delle posizioni xenofobe del fondatore del M5S. Leonardo Bianchi ne segnala qualcuna:

è da parecchi anni, infatti, che in tema di immigrazione e diritti di cittadinanza il blog di Beppe Grillo è allineato su posizioni destrorse—se non apertamente xenofobe.

Il 5 ottobre 2007, all’apice della paranoia securitaria pompata al massimo dai mass media, nel blog venne pubblicato un articolo dal titolo piuttosto significativo: “I confini sconsacrati”. Grillo (o chi per lui) se la prendeva apertamente con i rom, descritti come “un vulcano, una bomba a tempo” che “va disinnescata,” e con l’Europa, che permette “migrazioni selvagge di persone senza lavoro da un Paese all’altro,” senza “la conoscenza della lingua” e “senza possibilità di accoglienza.” L’ultimo bersaglio del post era (ovviamente) la Kasta, che si era macchiata del gravissimo crimine di “sconsacrazione” dei confini della Patria.

In un post del 2009 (“Lazzaretto Italia”), Grillo prima partiva con la critica di un emendamento infame della Lega Nord al Decreto Sicurezza (quello che obbligava i medici a denunciare i clandestini), poi si abbandonava a scenari degni di uno zombie-movie: “Per scoprire un clandestino si mette a rischio la salute degli italiani. Non c’è che l’imbarazzo della scelta. Tra le malattie d’importazione vi sono tbc, scabbia, aids, colera, malaria, lebbra.” Grillo continuava prendendosela con degli imprecisati loro: “Hanno inventato le malattie clandestine. In Italia ci sono migliaia di casi di tbc, una malattia diffusa in Romania e Bulgaria, paesi comunitari.”

Leggi tutto qui: http://www.vice.com/it/read/movimento-5-stelle-reato-immigrazione-clandestina-reazione-grillo-destra-sinistra

 

Numerosi gli interventi critici da sinistra. Qui la sinistra anticapitalistica, a sostegno dei migranti:

http://anticapitalista.org/2013/10/11/contro-il-razzismo-a-cinque-stelle-al-fianco-dei-movimenti-migranti/

 

 Sulla Stampa Iacoboni analizza come Grillo stia cominciando a pescare nell’elettorato di destra:

è innegabile, lo dicono gli studi seri (pochi) sull’argomento, che elettoralmente il Movimento cinque stelle nasce, diciamo così, più a sinistra che a destra. Fino alle amministrative, ricorda Elisabetta Gualmini nella sua ricerca sul Mulino, le cose sono chiare: il 46 per cento dei loro elettori viene da centrosinistra, il 38 da centrodestra. Nel lombardo veneto – cosa singolare – più da sinistra, nel centro e nel sud con uno zoccolo duro anche dal centrodestra. Il che, tra l’altro, torna abbastanza con gli orientamenti prevalenti del gruppo parlamentare, che – per cultura, e si direbbe quasi per antropologia – proviene molto più dal centrosinistra, a volte nella versione radical, altre volte in quella ambientalista.

Leggi tutto qui: http://www.lastampa.it/2013/10/11/italia/politica/ms-un-elettorato-nato-a-sinistra-ma-ora-in-espansione-a-destra-U4yUW4cLHhuFZjKLYYibhI/pagina.html

 

Opinione condivisa da Gad Lerner:

Il no all’abolizione del reato di immigrazione clandestino dettato da Grillo e Casaleggio ai senatori del MoVimento 5 Stelle appare a molti osservatori come la conferma della natura populista, se non reazionaria, della formazione che ha rivoluzionato la politica italiana negli ultimi anni. Un editoriale della direttrice dell’Istituto Cattaneo Elisabetta Gualmini su “La Stampa” rimarca la coerenza delle posizioni di Grillo sull’immigrazione, che in passato erano state caratterizzate da toni ancora più virulenti di quelli letti nel post di ieri. Ciò è vero, ma rappresenta una descrizione parziale della strategia impressa dai due fondatori del MoVimento 5 Stelle, che è significativamente cambiata negli ultimi mesi, a seconda dell’interesse elettorale del momemnto

Leggi tutto: http://www.gadlerner.it/2013/10/11/ora-grillo-va-a-caccia-dei-voti-della-destra

 

Per il corrispendente della Tag, il giornalista Michael Braun, Grillo si candida così a reclutare gli elettori in fuga da Bossi e Berlusconi:

http://www.internazionale.it/opinioni/michael-braun/2013/10/10/reato-di-populismo/

 

Secondo il direttore di Europa, Stefano Menichini, invece Grillo era già nato a destra e non c’è nessuno slittamento:

La fiammata che improvvisamente fa avvampare il Movimento Cinquestelle ci ricorda l’assurdità di aver voluto trattare il fenomeno Grillo come una sorta di estremismo di sinistra dei tempi moderni. Ci sono caduti in tanti – da Bersani a Civati, da Vendola a Rodotà – non a caso sempre maltrattati nei loro diversi approcci.

Cinquestelle non è questo. Nella crudezza della loro reazione di ieri Grillo e Casaleggio dicono bene: avessero fondato il movimento come una nuova Dp, alle elezioni avrebbero preso le percentuali di Dp. Invece M5S si offre all’Italia degli arrabbiati come un canale di scolo, nel quale rifluisce di tutto (compresa estrema destra e leghismo), nulla può essere rigettato e soprattutto nulla può essere – diciamo così – recuperato ai fini di soluzioni politiche condivise con altri.

Leggi tutto:  http://www.europaquotidiano.it/2013/10/11/m5s-non-slitta-verso-destra-cera-gia/#

 

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Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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