Dubbi e certezze sulla strage islamista di Modena

strage islamista di Modena

Il 16 maggio 2026 è una data da segnare con un tratto nero nell’agenda del terrorismo in Italia. Perché per la prima volta si è consumato un tentativo di strage islamista, con la modalità tipica dei lupi solitari: un veicolo lanciato ad alta velocità sulla folla per fare il maggior numero di danni, poi il tentativo di fuga aprendosi la strada con un’arma bianca. All’estrema prudenza dei media ad evocare il terrorismo non è corrisposto analoga prudenza da parte della magistratura che ha immediatamente contestato il reato più grave: la strage. Possiamo quindi parlare della strage islamista di Modena?

I dubbi

A lasciare qualche margine di dubbio ancora aperta è un dato clinico: l’essere stato l’autore, un italiano di origini marocchine, in cura psichiatrica per disturbi schizofrenici, laureato in economia e disoccupato. Ma resta comunque il fatto, con la sua potenza mitopoietica, per le centinaia di potenziali “jihadisti” sensibilizzati dalla propaganda radicale sul web. Siamo quindi giunti al giorno della perdita dell’innocenza. Anche perché, e lo vedremo in un approfondimento successivo, anche in soggetti schizoidi non è esclusa la capacità di intendere e di volere…

I precedenti

Non ci sono precedenti di militanti jihadisti che hanno compiuto attacchi in Italia. E’ convinzione diffusa che a garantirci questa franchigia non sia stato un patto tipo il cosiddetto Lodo Moro, attivo dai primi anni ’70 ma riconosciuto molto dopo, bensì una scelta tattica dei miliziani islamisti. Essendo l’Italia la più comoda porta d’ingresso dall’Africa in Europa le è stato lasciato finora la funzione di “santuario”. Sono due i casi noti con presenze di operativi protagonisti di importanti attentati, entrambi dieci anni, autori di stragi con camion contro la folla.

Nizza

Mohamed Lahouaiej‑Bouhlel, un tunisino residente in Francia il 14 luglio 2016, lanciò un camion contro la folla sulla Promenade des Anglais a Nizzauccidendo 86 persone prima di essere ucciso dalla polizia.
Bouhlel si sarebbe recato più volte in Italia prima dell’attentato. Secondo alcune testimonianze e investigazioni, veniva nel paese insieme ad altri uomini radicalizzati, anche con il pretesto di portare aiuti ai migranti siriani.
Gli investigatori francesi valutarono anche una possibile pista pugliese, perché alcune persone legate alla sua rete sarebbero passate dal porto di Bari o da altri punti nel Sud Italia. Nel 2021 a Sparanise (Caserta) è stato arrestato Endri Elezi, cittadino albanese accusato di aver fornito armi all’attentatore.

Berlino

Il 23 dicembre 2016 il tunisino Anis Amri, autore della strage di Berlino, venne ucciso dalla polizia a Sesto San Giovanni durante un controllo di routine vicino alla stazione. Era fuggito dalla Germania dopo aver ucciso 12 persone con un camion.

La cronaca

[Ansa] La Citroen C3 grigia piomba all’improvviso e investe prima una bici e un gruppo di persone a piedi alla sua destra, puntando verso il marciapiede. Poi continua la sua corsa zigzagando e infine girando all’improvviso a sinistra, prendendo in pieno una donna davanti ad un negozio della via Emilia, zona a traffico limitato del centro storico, amputandole le gambe. L’uomo alla guida poi scende e prima di essere bloccato da un gruppo di passanti, ne colpisce uno con un coltello. Otto feriti, cinque donne e tre uomini, quattro gravi. Tre di loro sono stati rianimati sul posto.

Le accuse

Strage e lesioni aggravate dall’uso di arma. Sono i reati per cui la Procura di Modena ha disposto il fermo per Salim ElKoudri, 31enne che ha investito e ferito sette persone in centro a Modena e ne ha accoltellata una. Il procuratore Luca Masini spiega che sono “chiare ed evidenti le precise volontà di porre in pericolo l’incolumità pubblica e non solo la vita delle singole persone offese, in una via del centro cittadino e in un ambito spazio temporale privo di soluzione di continuità”. L’orario era di massima presenza per cittadini e avventori di negozi, colpiti in maniera indiscriminata, indeterminata e deliberata.

Le vittime

Sono due le persone che hanno subito l’amputazione delle gambe, dopo essere state travolte dalla Citroen C3 guidata da Salim ElKoudri. Lo spiega la Procura di Modena. “A seguito del violentissimo impatto – scrive la Procura – le persone travolte riportavano lesioni gravissime e gravi e venivano trasportate presso diversi nosocomi. A due di esse venivano imputati gli arti inferiori, una delle quali versa in pericolo di vita”.

Il movente

È il conto del terrore piombato su Modena alle 16.30 di un sabato pomeriggio di sole, con la Ghirlandina sullo sfondo della strada. “Un attentato”, dice la gente in strada, pensando ad episodi che in Italia non si erano mai visti, come Nizza. Ma sono ancora da chiarire, se esistono, le ragioni che hanno spinto ad agire Salim El Koudri, 31enne nato in provincia di Bergamo, residente a Ravarino nel Modenese, laureato in Economia, a quanto pare con una storia di cure psichiatriche e ora senza lavoro. La sua famiglia è originaria del Marocco.

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente è in pensione dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

*

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.