Deputata M5S: “Vittima anche il kamikaze”. In realtà è un combattente caduto in un’azione di guerra

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Nella strage del 12 novembre morirono 28 persone: 17 militari e 2 civili italiani, 9 civili iracheni. Letta: “Il pensiero va alle famiglie”. Mauro:

Ugo Maria Tassinari‘s insight:

La testimonianza di Frattini:  http://www.asca.it/news-Nassiriya__Frattini__terrorismo_puo__minacciare_in_qualsiasi_momento-1335030-POL.html

 

Il ministro della Difesa Mauro:

http://www.asca.it/news-Nassiriya__Mauro__capimmo_che_dovevamo_fare_conti_con_terrorismo-1334679-POL.html

 

Emanuele Conegliano, su Globalist, interviene nella polemica. Pigi Battista ha ragione a criticare la Corda ma dimostra di non conoscere niente di terrorismo islamista:

La cittadina Corda, parlamentare M5s, durante la commemorazione della strage di Nassiriya ha detto una enorme sciocchezza, sostenendo che il carnefice fosse anche vittima. Ossia un terrorista imbevuto di odio dovuto al fatto di essere cresciuto in un ambiente culturale, sociale e politico che l’ha trasformato in bomba umana. 
Il che, sotto alcuni aspetti, potrebbe essere anche vero. Ma vero per tutti. Prendendo alla lettera il ragionamento della cittadina Corda potremmo dire che anche Breivik, lo stragista norvegese, è stato vittima di una teoria folle che lo ha portato lucidamente a pensare che il multiculturalismo si combattesse solo con le armi.

LEGGERE TUTTO: http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=51250&typeb=0

 

Sono invece pienamente d’accordo con Andrea Cascioli:

Con buona pace dei sepolcri imbiancati destroatlantici, io riguardo a Nassirya, sul piano delle argomentazioni, do tutte le ragioni alla deputata grillina. Che comunque sbaglia a sua volta, non nei contenuti ma nelle forme: il kamikaze non è una “vittima”, è un caduto in combattimento. Nel corso di un’azione di guerra contro altri combattenti. Finiamola, una buona volta, con questi malintesi da sacrestani dei diritti umani per cui le “vittime” hanno sempre ragione e le buone ragioni per lottare esistono solo se passi da “vittima”: la ribellione all’occupante era legittimata in Iraq come lo è in Afghanistan, in Palestina, in Irlanda del Nord e ovunque un invasore controlli in armi un territorio straniero.

 

See on www.repubblica.it

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente è in pensione dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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