Nino Postiglione, un giornalista editore che amava la sua terra, la sua gente
E’ morto Nino Postiglione, un giornalista-editore che amava la sua terra.. Era uno dei pochi che preferiva cercare le buone notizie in sanità: perché era convinto che l’ospedale di Potenza, il San Carlo (di cui curo l’ufficio stampa) fosse un patrimonio della comunità da tutelare, da valorizzare. E così, fin quando la malattia non l’ha messo a tacere, si è battuto con forza dalla sua radio, Potenza Centrale (leader in Basilicata) per diffondere tra i lucani la fiducia nella tanta buona sanità che riusciamo a somministrare. Abbiamo fatto molte cose insieme, soprattutto quando aveva la televisione (Telecento) a cui poi ha rinunciato per problemi di frequenze. Comunque le dirette radiofoniche della mattina – a cui mi ha invitato qualche volta e io non mi sono mai sottratto anche se per me la sveglia all’alba è un sacrificio notevole – erano uno spettacolo. Perché dopo 40 anni di radio ancora si divertiva come un bambino. Inutile dire che era un conduttore straordinario. Come ritmo, come empatia, come capacità maieutica verso il suo pubblico che lo adorava.
Aveva una passione politica notevole (e simpatie fasciste: e come per Ciarrapico non gli impedivano di lavorare a tutto campo nel mondo della comunicazione mainstream). Aveva promosso.un movimento civico, la "Farfalla", per ricordare la Bramea, una specie rara che si trova solo nel Vulture. Non ha avuto grandi fortune elettorali: nel 2000 fu candidato presidente alle regionali, in alleanza con Forza Nuova: superò di poco l’1%.
Mi mancherà.
Questa è una intervista che ha fatto al primario di Reumatologia, all’ultima conferenza stampa a cui ha partecipato in ospedale. Voglio ricordarlo così: http://www.youtube.com/watch?v=SrD99VGsgoo
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