Non ci fu istigazione ai funerali di Gallinari: verso l’archiviazione per 4 compagni di Prospero

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Ugo Maria Tassinari‘s insight:

(Ansa) BOLOGNA, 29 NOV – Quattro persone sono state indagate per istigazione a delinquere per le modalità della loro partecipazione al funerale dell’ex Br Prospero Gallinari, a gennaio a Coviolo, frazione di Reggio Emilia. Per loro però c’è una richiesta di archiviazione. Le esequie, cui parteciparono molti ex brigatisti, suscitarono grandi polemiche. Si tratta degli ex Br Loris Tonino Paroli e Salvatore Ricciardi, di un giovane ‘No Tav’ Davide Mattioli, e di Sante Notarnicola, ex della banda Cavallero.

La notizia che erano indagati è diventata pubblica quando è stata chiesta una proroga delle indagini dal pm Antonello Gustapane, della Procura di Bologna, cui è affidato il fascicolo. Ma la richiesta è stata solo un fatto tecnico, e per il fascicolo c’è appunto già una richiesta di archiviazione. A dare il via all’inchiesta fu la relazione della Digos, girata dalla Procura di Reggio a Bologna, per la competenza su ipotetici reati aggravati da una presunta volontà di far apologia di fatti di terrorismo.

Anche citando sentenze di Cassazione, i pm bolognesi chiedono l’archiviazione perchè in caso di una riproposizione di fatti accaduti ma priva della volontà di riproporre la lotta armata, si è davanti ad una libera manifestazione di pensiero (pur se qualcuno la può giudicare priva di buon gusto). «Non ho ancora gli atti – dice l’avvocato Vainer Burani, che segue i quattro – ma ritengo non ci sia nessun reato per cui è probabile che le contestazioni verranno archiviate». Gallinari, 62 anni, fu trovato morto dopo un infarto il 14 gennaio. Ai funerali, il 19, c’era circa un migliaio di persone. A portare la bara – coperta da drappo rosso con falce, martello e stella – Raffaele Fiore e Bruno Seghetti, che con Gallinari parteciparono al rapimento di Aldo Moro. C’erano anche Oreste Scalzone, uno dei fondatori di Potere Operaio, Renato Curcio, Barbara Balzerani, Nadia Mantovani, Anna Laura Braghetti, Roberto Ognibene. E molti giovani vicini ai centri sociali. Per salutare Gallinari si alzarono pugni chiusi, i drappi erano rossi. Ci furono cori con l’Internazionale. In molti lessero nelle orazioni pronunciate una sorta di apologia al terrorismo.

Mattioli, antagonista No Tav di 29 anni, lesse un messaggio: «Prospero e i suoi compagni di oggi vengono spesso facilmente etichettati come terroristi e persone pericolose. Quello che ho capito è che lui non ha mai rinnegato le sue idee, assumendosi le responsabilità delle sue scelte. Chi oggi viene chiamato terrorista viene chiamato così dalla tv e della politica e da chi ha fretta di liquidare coloro che dissentono e non lasciano morire le stesse idee per cui, a suo tempo, Gallinari ha compiuto scelte che, giuste o sbagliate che siano, non ha mai rinnegato».

Polemiche nacquero anche per la presenza di esponenti di Prc ai funerali. Indignazione fu espressa dall’ex sindaco Graziano Delrio e dalla presidente della Provincia, Sonia Masini. «L’ unica canzone che Scalzone, Curcio e soci avrebbero dovuto cantare – dissero – avrebbe dovuto essere ‘Perdonò. Hanno scientemente dato vita invece, e questo è quel che deve preoccupare tutta Italia, ad un pericoloso quanto sciagurato tentativo di passaggio di testimone politico, dai vecchi brigatisti ai giovani No Tav e dei centri sociali. Hanno inneggiato ad ideologie di rivolta sociale e violenza che sono state dannose in passato per la democrazia, la classe operaia, per una intera generazione che si era avvicinata alla politica».

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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