Riflessioni pacate sulla decadenza del senatore Berlusconi, visto da destra, visto da sinistra
See on Scoop.it – L’Alter-Ugo
Dopo l’analisi del professor Campi,
"E adesso? Si naviga a vista, nella speranza che la situazione non precipiti. Nessuno ha chiare le idee su quel che potrà accadere da qui alle prossime settimane o mesi. L’unica certezza è che dalle 17.42 del 28 novembre 2013 Silvio Berlusconi non è più senatore della Repubblica. Si chiude una storia ventennale, dicono tutti, ma non si sa bene quale altra storia stia per aprirsi. E se fosse più tortuosa e gravida d’incognite della precedente"…
Fabio Luppino ci spiega come la sinistra lo ha fatto durare 20 anni:
Sono tutte ragionevolmente vere le analisi che vedono nel berlusconismo un carattere presente nella società civile: chi era come lui, chi ha creduto di esserlo. Berlusconismo come sberleffo dello Stato, comprensione per gli evasori, elogio dei condoni, libertà di fare al di sopra e ignorando le leggi, edonismo, guappismo, egoismo. E anche altro, a seconda della finezza del dicitore. Ma siamo sicuri che era, ed è a seconda dei punti di vista sulla fine della corsa, un male inevitabile? Sì, perché il berlusconismo ha inventato il suo contrario, l’antiberlusconismo. E con l’antifona che l’anti non è una politica per lunghi tratti di questo ventennio la sinistra, il centrosinistra, si è quasi vergognato di se stesso. In un modo così incauto da non essere né antiberlusconiani né di sinistra. Niente.
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