Voci di donne su un giorno orribile alla Camera

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Ieri è stata una giornata terribile alla Camera dei Deputati. Le diverse letture dalle pagine facebook di tre “amiche”

Ugo Maria Tassinari‘s insight:

Ieri è stata una brutta giornata per la Camera dei Deputati. Per la forzatura operata ai danni dei cittadini, per l’imbarbarimento della dialettica politica che ne è derivata.

A darmi il senso della giornata hanno contributo i commenti di tre amiche (che stimo) sulle loro pagine di facebook: una dirigente del Pd, una collega simpatizzante di Sel, una giovane deputata grillina. Eccole nell’ordine:

 

Cristiana Alicata

Mi fa schifo come il M5S sta in Parlamento. È indegno. Ma mi pare assurdo stralciare l’Imu per decreto insieme ad altro che non c’entra niente con l’IMU, come Bankitalia. Capisco che i novellini si indignino e sarebbe bene, per salvare la democrazia, che anche chi ha più confidenza politica cambi verso e dia dignità al voto in aula. Brutta storia. Consiglio al M5S di trovare altri modi meno simili a quelli fascisti, passano solo dalla parte del torto.

Maria Pia De Noia

Un’altra pagina vergognosa della storia della nostra Repubblica. Dentro il Parlamento volano "vaffanculo, boia, troia e pompinara" come fossero petali di rosa. Fuori dal Parlamento due opposte fazioni l’un contro l’altra animate in modo scientifico dalla stampa che invece di raccontare, ricostruire divide et impera. Giornalisti, opinionisti, tuttologi che sparano giudizi e manco si informano ne’ sull’accaduto ne’ sul decreto contestato. Informare è secondario. Prima di tutto catalogare, tifare, stare da una parte. Noi non c’eravamo ma qualunque cosa sia successa io non starò mai dalla parte della violenza e di chi mostra una cultura sessista-fascista. Sono faziosa? Si se significa difendere il minimo di decoro istituzionale e di confronto civile-democratico. Valeva ieri per la Lega, per la Destra e Forza Italia (ce lo ricordiamo si: la mortadella, le bandiere bruciate, i cappi, le manette, le maglie della Mussolini). Vale oggi per i 5S e per le nuove destre. E perfino sul contestato decreto sospendo il giudizio finché non avrò letto il parere di un esperto terzo e neutrale. Perché finora ho letto solo bello/brutto, furto/regalo senza argomentare. Intanto per chi volesse un quadro completo di quello che è accaduto alla Camera ecco un riepilogo del mio amico Fabio Nacchio. Certo lui pure non c’era, non è una fonte autorevole, sarebbe pure di parte ed è mister nessuno. Ma è un ragazzo tanto giovane quanto intellettualmente onesto che si è sforzato di fare un riepilogo. E se avesse detto cazzate uno può verificare (posto che si abbia voglia di verificare) e andarglielo a dire. Da Fabio Nacchio: "La questione è molto "semplice": Laura Boldrini ha garantito i diritti dell’opposizione durante il forte ostruzionismo di questi giorni contro il decreto del governo, e poi si è ritrovata davanti ad un bivio dove alcun presidente della Camera si era mai trovato/a dopo aver "minacciato" uno strumento parlamentare definito "tagliola": continuare a far valere le ragioni della minoranza (tra cui c’è anche Sel), far decadere il decreto (che scadeva alle 23.59) e far scattare la seconda rata dell’Imu, venendo così meno al suo ruolo imparziale e contravvenendo al ruolo che la Costituzione le impone, oppure – dopo aver garantito che l’opposizione avesse il proprio spazio negli ultimi giorni – garantire anche i diritti del governo che, piaccia o meno, ha la maggioranza per far passare le cose che propone ed ha il diritto di far valere il suo peso. Che piaccia o meno (e a me, visto che governo c’è, non piace). Ed è proprio contro il governo che, semmai, bisogna prendersela per un decreto IMU-Bankitalia osceno e improponibile. Non contro Laura, che si è trovata davanti ad una situazione difficilissima in cui nessun altro Presidente si è ritrovato. Poi è facile chiacchierare da qui, essendo di parte, e dire che doveva permettere alle opposizioni di continuare l’ostruzionismo, provocando il caos IMU e ritrovandosi la maggioranza parlamentare e il governo contro. Capisco rabbie, delusioni e tutto, ma bisognerebbe riflettere un po’ prima di sputare sentenze. Quanto al resto, al netto della gomitata ricevuta da una deputata grillina (a cui comunque va la mia solidarietà, essendo SEMPRE contro ogni atto violento) i «Napolitano boia», «Boia chi molla», l’aggressione verbale a Sel in Aula e sui social (sia da parte dei parlamentari che da parte dei soggetti che sbavano loro dietro) gli oggetti e gli insulti lanciati contro la Presidente, il gesto del deputato Segoni (M5S) che mima alla Boldrini un atto sessuale (Segoni, nomen omen), l’uscita del parlamentare De Rosa che definisce le parlamentari Pd «pomp*nare», non mi fanno avere alcun dubbio da che parte stare: solidarietà piena e convinta alla Presidente Boldrini. L’aggressione che sta subendo oltre ad essere ingiustificata e incomprensibile, è indecente e squallida. Amen"

Mirella Liuzzi

Sono a casa e sono incredula per quello che è accaduto oggi nella Camera dei Deputati del nostro Paese.
Ho visto ed ascoltato deputati del PD cantare sorridenti "Bella ciao" dopo aver approvato un decreto che regala 7,5 miliardi alle banche private, alleati del condannato SILVIO BERLUSCONI per una legge elettorale indegna.
Ho visto un deputato dell’ormai sciolta Scelta Civica schiaffeggiare una mia collega, ho provato vergogna e disgusto nel sedere lì e soprattutto ho provato vergogna per i nostri nonni che hanno liberato col sangue l’Italia dalla dittatura nazi-fascista.
Vedo orma da mesi il Parlamento svuotato di ogni dignità e di ogni prerogativa, costretto a votare continuamente decreti governativi, fiduce e sfiduce del Governo e votare per ben DUE (DUE!!!) volte lo stesso Presidente della Repubblica!!!!
Non è bastato, oggi abbiamo toccato il fondo, oggi per la prima volta nella storia della Repubblica Italiana il Presidente della Camera, nonostante il voto di fiducia di venerdì, ha messo a tacere le opposizioni in maniera del tutto antidemocratica. Senza nemmeno dare la parola ai gruppi parlamentari, senza che la scelta potesse in qualsiasi modo essere commentata.
Dopo aver pianto dalla rabbia e dallo sdegno, mi sono emozionata quando ho visto i senatori fuori dall’aula che con un abbraccio ci hanno rincuorato. Con loro c’erano anche tutti gli attivisti che ho conosciuto in questi mesi, tutti gli amici, i fratelli che sono con me nel M5S.
Questa non è più democrazia. Lo schiaffo che oggi Loredana ha ricevuto, lo hanno ricevuto tutti i cittadini, tutti gli italiani da questi partiti saccenti, opprimenti e dittatoriali.
E’ finita. Un pezzo di storia oggi è finito.

 

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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