1° giugno 2001, strage a corte: l’erede al trono stermina la famiglia reale del Nepal

Il 1° giugno del 2001 il principe ereditario del Nepal massacra buona parte della famiglia reale e si toglie la vita. I rapporti fra il principe Dipendra e la famiglia sono piuttosto tesiper dissapori di lunga data. Nel maggio del 2001, la goccia che fa traboccare il vaso: la famiglia reale rifiuta il fidanzamento del principe con Devyiani Rana, che apparteneva a una famiglia di lignaggio reale ma storicamente rivale.
La sera del 1° giugno, mentre è in corso una festa di corte, l’erede al trono è vistosamente alterato (da alcol e hashish) e il padre gli ordina di allontanarsi. Alle 21, armato di un fucile d’assalto, il principe rientra nel Palazzo reale e comincia a sparare: uccide il padre, re Birendra, la madre, la regina Aishwarya, i due fratelli, la principessa Shruti e il principe Nirajan, insieme ad altri membri della famiglia, zii e cugini, per un totale di dieci vittime. Poi tenta il suicidio ma sopravvive per tre giorni. In ospedale, ormai in coma, è incoronato re. Il 4 giugno l’omicidio-suicidio si compie: la dinastia Shah ha perso buona parte dei suoi discendenti. Il potere passa nelle mani del fratello del re, Gyanendra. Un fatto così eclatante innesca diverse ipotesi complottiste: da un attentato organizzato dai servizi segreti indiani o americani a una strage fu voluta da Gyanendra, inviso alla popolazione, per prendere il trono. Il nuovo re, infatti, non era presente al momento della sparatoria, così come nessun membro della propria famiglia. La commissione d’inchiesta concluse comunque che si era trattato di un omicidio di massa all’americana con il responsabile che si toglie la vita dopo il massacro. La strage di corte comunque avvia la fine del regime, indebolita dalla presenza di una fortissima guerriglia comunista filocinese: nel 2006 è proclamata la laicità dello Stato (prima l’Induismo era religione di Stato), nel 2007 si avvia la transizione alla Repubblica, proclamata nel 2008

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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