In onda da Telese Forza nuova e CasaPound

umt La trasmissione di Luca Telese e Stefano Porro di sabato sera ha colto il pretesto dell’anniversario pari per la Marcia su Roma per una ricognizione sui movimenti che all’esperienza fascista si richiamano esplicitamente. Ospiti in studio Umberto Croppi, che da quell’esperienza ha preso da tempo le distanze avendo condiviso il percorso della Nuova destra, lo storico e scienziato politico Marco Revelli, Simone De Stefano e (in teleconferenza) Roberto Fiore.

Telese ha confermato la tendenza tutta televisiva a lavorare sui colpi ad effetto e non sui dati: il simbolo di Alba dorata – ha ragione Fiore – è un antico simbolo greco. La questione è un’altra: anche lo swastika è un’antichissimo simbolo religioso induista e contemporaneamente presente anche in altre aree del pianeta ma da qualche decennio in Occidente ha acquisito diversa valenza. Così, nel nostro piccolo, il fascio littorio o l’ascia bipenne. Così come non bisogna andare molto lontano per trovare chi ha fatto meglio di Alba dorata: senza richiamare il risultato del 1994, quando il partito già aveva avviato il percorso di fuoriuscita dal ghetto, il Msi nel 1972 prese oltre l’8%, più quindi dei “neonazisti” greci.

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

One comment on “In onda da Telese Forza nuova e CasaPound
  1. luciano ha detto:

    Sui risultati del Msi si continua ad equivocare per minimizzarne la presenza ad uso degli antifascisti di AN e del PDL, ora fortunamente in disarmo.
    Il Msi ha avuto almeno tre periodi di grande successo: anni 50, anni 70 (9,2% al senato, 8,7% alla Camera, quindi qualcosa più dell’8%), ma la vera cavalcata inizia dal 1983 al 1993, dopo che già a Bolzano il Msi era diventato il primo partito.
    Nel 1993 il Msi DIVENNE IL PRIMO PARTITO ITALIANO, considerando i risultati non di Fini e della Mussolini che persero, ma dei 45 sindaci del Msi che vinsero.
    Il 1994 iniziò bene con la vittoria di Musumeci alle Provinciali di Catania, ma subito dopo ci fu non il successo, ma il declino elettorale perché Berlusconi SI CONPRò il Partito e ne assorbì parte dei voti non militanti.
    Il 1994 è quindi l’inizio del declino, voluto da Fini e dagli altri voltagabbana, con la misera fine di oggi, 2012: 18 anni di agonia.
    C’è solo il sollievo che AN ha fatto la fine che si meritava: è scomparsa.

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