Di Vittorio e Calidori: solo per i morti la guerra è finita

Continua il confronto con Anna Di Vittorio e Gian Carlo Calidori. I familiari di Mauro replicano al mio post sull’intervista all’AdnKronos sui nuovi scenari della strage di Bologna

Tutto legittimo in quel che dici.
La “lode del dubbio” è sempre un ottimo pasto, un’ottima bevanda.

Tuttavia, ci corre l’obbligo di ricordare – a noi, tutti – che, a suo tempo, l’ex on. Giuseppe Cossiga, ha voluto sostenere – pubblicamente – le sciagurate tesi canagliesche dell’assai ex – in ogni senso – Enzo Raisi contro Mauro Di Vittorio.

Con questo, non vogliamo dire di essere particolarmente “affezionati” ai nostri personali dolori. Ognuno ha il diritto/dovere di prendersi cura delle proprie ferite a modo proprio.

Noi due abbiamo voluto esprimere – pubblicamente – la nostra ‘pietas’ per la sorte – attuale – di Maria Fresu.

Quanti – e chi – a suo tempo hanno voluto fare altrettanto per Mauro Di Vittorio ?
Il solo Francois de Tonquedec.

“Carta canta, villan dorme”: è sufficiente rileggere quello che FdT ha voluto scrivere in “L’Alter Ugo”.
E lo ha fatto, mettendo in discussione sue proprie amicizie personali; e lo ha fatto – senza peli sulla lingua – chiamando in causa “anche” Mambro&Fioravanti.
Andrea Colombo e Gian Marco Chiocci [oggi direttore di ‘ADN Kronos] hanno scritto articoli di recensione positiva – già nell’estate di quell’anno – al libro di Raisi, uscito poi in libreria nel novembre di quell’anno.

Quanto a noi, continuiamo a essere d’accordo con Cesare Pavese.
Aveva, e ha, ragione Pavese quando, nel 1948 (“La casa in collina”), scrive che ‘solo per i morti, la guerra è veramente finita’.

Con affetto-stima-rispetto,
Anna Di Vittorio e Gian Carlo Calidori

La mia risposta

Carissimi Anna e Giancarlo,
molti di noi non hanno avuto bisogno delle nuove perizie per sapere che Mauro Di Vittorio era “vittima oggettiva” della strage.
Bastava leggere le poche righe di descrizione sommaria della salma per rendersi conto che non poteva essere lui il corriere.
La questione interessante, a questo punto, è capire tra i sostenitori della tesi contraria quanti, per ansia di verità, abbiano accettato di abbassare la soglia della verosimiglianza e quanti, invece, già orientati al dubbio sull’identificazione dei resti della Fresu, abbiano cinicamente deciso di far strame del vostro dolore pur sapendo che il corriere era una donna…
Il secolo breve ci ha insegnato che i benintenzionati sono stati capaci dei più feroci delitti …

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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