Si sono arresi: è terrorismo islamico. Catturato un afghano nel New Jersey

E’ durata 36 ore la grande bugia. Il tentativo di occultare la natura della mancata strage di Manhattan, la matrice di terrorismo islamico. C’è un arrestato per l’esplosione nel quartiere di Chelsea a Manhattan, che ha provocato 29 feriti. L’arresto di Ahmad Khan Rahami è  avvenuto dopo una sparatoria con la polizia. Lo riporta la Nbc. Stando alle prime informazioni fornite dalle forze dell’ordine, Rahami è stato catturato a Linden, in New Jersey. Colpito alla spalla destra, medicato, cosciente, il sospetto terrorista islamico è stato ripreso in immagini diffuse dai network tv americani: e’ su una barella mentre viene caricato su una ambulanza, ha i capelli corti e la barba, e’ di corporatura robusta (vedi la foto a fianco: la prima immagine è un fermo del video sul luogo dell’attentato). 

La polizia aveva  diffuso ai media americani la foto di un 28enne afgano naturalizzato americano: Ahmad Khan Rahami, “è armato e pericoloso” ha detto il sindaco di New York, Bill de Blasio. Secondo fonti citate dalla Nbc, è l’uomo che è stato visto nel video sul sito dell’esplosione nel quartiere di Chelsea, a New York. Le autorità hanno anche fornito un numero di telefono alla popolazione perché chiunque abbia informazioni possa telefonare. E da parte degli investigatori della sicurezza nazionale arriva una conferma: c’è un collegamento fra le bombe di New York e quelle in New Jersey.

Dopo la bomba a Manhattan a far impennare la tensione era arrivata la scoperta,ieri sera, di un ordigno inesploso in una stazione ferroviaria del New Jersey. E tutte le piste sembrano portare a questo stato: lì risiedono, a Elisabeth, i cinque arrestati, in relazione alle esplosioni avvenute sabato sera a New York fermati domenica sera alle 20,45, a un posto di blocco che controllava il traffico sulla Belt Parkway . Lo rivelano il giornale Daily News e la tv Cbs. I cinque viaggiavano su un suv nero carico di armi, provenienti da Staten Island e diretti a Brooklyn. La polizia, secondo il New York Times, ricerca attivamente una «persona di interesse» che potrebbe essere stata ripresa, secondo la Cnn, dalle telecamere sulla 23esima strada e sulla 27esima, mentre trascinava borse che forse contenevano le due bombe nelle pentole a pressione, la prima esplosa e la seconda no.

Secondo il NYT le due bombe erano fatte nella stessa maniera: una pentola a pressione, l’esplosivo Tannerite che si fa unendo il nitrato di ammonio e la polvere di alluminio, frammenti di metallo per massimizzare le vittime, un cellulare come timer e le luci degli alberi di natale per innescare lo scoppio. Ordigni artigianali, fabbricati con materiali disponibili in qualsiasi megastore, ma più sofisticati di quelli usati finora. Gli investigatori stanno anche indagando possibili connessioni con l’esplosione di un’altra bomba avvenuta sabato mattina in New Jersey.

Sempre in New Jersey ieri sera è scattato l’allarme per un pacco bomba alla stazione ferroviaria di Elizabeth. Tutti i treni diretti da New York in New Jersey sono state bloccati nella stazione di Penn Station, a Manhattan. Il pacco, che è stato fatto brillare dagli artificieri, conteneva cinque ordigni e sarebbe stato trovato sui binari della linea che collega Elizabeth con l’aeroporto internazionale di Newark. Tutta l’area è stata evacuata per permettere di entrare in azione con i robot. Intanto, gli inquirenti hanno fatto sapere di aver trovato altre tre bombe collegate tra loro con dei fili sempre in New Jersey.

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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