Ancora su Repubblica e gli scontri di Roma: quando in redazione entra la mentalità ultrà

L’avevo buttato in celia, sulla questione della Repubblica “romana” che fa il nome del supertestimone della sparatoria di Roma, durante gli scontri prima della finale di Coppa Italia, parlando di hacker. Cosa che ha suscitato qualche interesse (il tema è ancora caldo), visto che è stata ripresa da due blog collettivi importanti come il napolista e notte criminale.

In realtà la cosa è più seria. Perché in effetti gli ultrà giallorossi hanno colonizzato mentalmente qualcuno dei redattori. Perché, mi spiega un follower su Twitter, che a fare quel nome con tanto di foto, era stata la famigerata pagina di Facebook contro i “napoletani infami” poi chiusa. E così è evidente che, quando si scrive

La caccia ai tre-quattro complici di Daniele De Santis non si ferma. Ora le indagini di Procura e Digos sembrano concentrarsi proprio sugli autori che due domeniche fa in curva, in occasione di Roma-Juventus, hanno esposto diversi striscioni di solidarietà nei confronti dell’ex ultrà giallorosso arrestato per tentato omicidio. Si sta cercando di scoprire chi fossero quelle quattro persone, con indosso un casco nero, che si sarebbero dileguate dalle parti di viale Tor di Quinto lasciando solo De Santis in mezzo a una decina di tifosi del Napoli inferociti.

è chiaro che il punto di vista narrativo non è quello asettico di un cronista ma quello di uno che partecipa di un sistema di valori e di una mentalità che porta a stigmatizzare come poco onorevole la condotta dei “tre-quattro complici”: perché non si lascia soli un amico in mezzo a una turba di avversari “inferociti”. Ci si aspetterebbe una maggiore distanza: ma evidentemente ci tocca vedere, dopo i giornalisti schierati politicamente, anche gli endorsement calcistici…

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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