30 novembre 1938: il regime romeno assassina Corneliu Codreanu

Il 30 novembre 1938 moriva assassinato durante un trasferimento carcerario, insieme a 13 legionari, Corneliu Codreanu. Il “Capitano”  fondò e fu leader carismatico del Movimento Legionario. La sua figura e il movimento nazional-rivoluzionario assursero a punto di riferimento ideale e mitologico nel neofascismo italiano 40 anni dopo. Ispirarono movimenti come Terza Posizione e poi Forza nuova. Mi sembra quindi utile riportare la testimonianza di un militante neofascista degli anni Settanta. Il camerata ricostruisce l’importanza della figura di Codreanu nella sua traiettoria personale e politica

Avevo 16 anni ero un attivista del FdG di Torino, un giorno venne in visita Giorgio Almirante. Nella nostra sede di Corso Francia, ero emozionato, finalmente potevo stringere la mano a colui che accese le mie idee e mi invogliò a diventare missino.

Nell’attesa sul bancone dei libri trovai un libretto rosso con incisioni dorate su un frontespizio nero, il titolo mi attrasse ”Fascismi sconosciuti”. Lo comprai e emozionato andai incontro ad Almirante, chiesi un autografo e lui me lo fece in una pagina del mio nuovo libro. Li scoccò la scintilla che avrebbe incendiato la mia anima e mi sarei forgiato come militante.
In un capitolo del libretto, conobbi Codreanu e il suo magico movimento. 

Ma la vera folgorazione avvenne quando, pochi mesi dopo lasciai l’M.S.I. per entrare in un’organizzazione extraparlamentare di giovani fascisti, vicina a Ordine Nuovo. Quella sera dovevo incontrare il camerata capo di questo gruppo. Entrai nella sua casa e nel suo studiolo. Appeso alla parete un poster in bianco e nero, il viso di un uomo forte e ieratico. Uno sguardo intenso e profondo. Era il comandante Corneliu Codreanu.

Io volevo diventare un legionario

Rimasi incantato. Non ricordo più nulla di quella serata, il mio cuore batteva forte, la mia mente bruciava, il mio unico pensiero era diventare un legionario. Avevo letto e riletto il mio libretto rosso, ma da quella sera volevo solo approfondire la mia conoscenza della Guardia di Ferro.
Volevo diventare un soldato tutto cuore e spiritualità, mi buttai a capofitto nella lettura e nella ricerca spirituale. Anni di ricerca e intensa passione politica, dentro di me contava solo diventare un eroe attraverso il sacrificio. I miei camerati sognavano la lotta armata, la rivoluzione, alcuni la carriera politica, per me tutto ciò contava relativamente.

Io volevo diventare un legionario, combattere per il mio ideale e raggiungere alte vette spirituali. Sognavo un CUIB con camerati appassionati e desiderosi di inseguire un sogno. La vita e le vicende ci portarono a disperderci e fare molte brutte esperienze. Ma in me Corneliu Codreanu rimase la stella polare della mia vita.
FONTE: La Gilda dei Lanzichenecchi

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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