27 novembre 1978: Guerriglia comunista uccide uno spacciatore d’eroina

Nell’autunno 1978 la diffusione sempre più massiccia dell’eroina devasta il tessuto sociale e umano della periferia. Alcuni militanti extraparlamentari ed autonomi, in unione con coatti di borgata,  decidono di creare una organizzazione armata. Guerriglia Comunista è finalizzata a creare nei quartieri “zone franche dall’eroina”. La zona di attività del gruppo era un quadrante preciso di Roma Sud, i quartieri di Centocelle, Cinecittà, Prenestino, Appio-Tuscolano.

La strategia urbana del gruppo

Nel settembre 1978, la nuova formazione diffonde un documento ciclostilato, di 20 pagine articolate in sette capitoli, intitolato: “Guerriglia comunista. Direzione di strategia urbana”. In esso espongono le tesi generali del gruppo. Tra l’altro vi si legge: “(…) Sviluppare la guerriglia comunista. Questo può e deve essere nel movimento proletario di resistenza offensiva un contributo importante per una formazione del partito comunista combattente. Creare zone franche dall’eroina; attaccare i centri del lavoro nero; attaccare i centri della speculazione edilizia ed alimentare”. E’ quindi evidente il collocamento del gruppo nell’area movimentista che si riconosce nella leadership strategica della Brigate rosse. 

Gli obiettivi praticati

Tra giugno e dicembre del 1978, Guerriglia Comunista compie alcuni attentati mortali contro spacciatori di eroina:
Giampiero Cacioni (Roma 19-6-78);
– Saaudi Vaturi (Roma 27-11-78);
– Enrico Donati (Roma 14-12-78).
Il primo di essi lo rivendica la sigla Movimento Proletario di Resistenza Offensiva – Nucleo Antieroina. Tra il dicembre 1978 e l’aprile 1979, l’intervento si allarga agli altri punti esposti nel programma. GC compie attentati contro: organi di stampa (Roma 25-12-78); centri di speculazione alimentare (Roma 15-4-79); una caserma in costruzione dei carabinieri (Roma 13-6-79).

La campagna antifascista

A questi attentati, secondo Dario Mariani, va aggiunta anche una campagna antifascista del gennaio 1979. Falliscono due micidiali attentati con ordigni collegati alle auto di Ulrico Roberto, segretario di Acca Larentia, e Angelino Rossi, leader dei Volontari nazionali. Riesce il ferimento del segretario della sezione missina di Garbatella
Dopo il giugno del 1979 Guerriglia Comunista cessa l’attività. L’8 gennaio 1981 la Spagna estrada un inquisito per traffico di cocaina. Questi, di sua spontanea volontà, ricostruisce per gli inquirenti la storia del gruppo di cui era stato, a suo tempo, militante. La sua collaborazione porta all’arresto di tutti coloro che avevano militato in Guerriglia Comunista. Tra gli arrestati nel blitz anche militanti noti di Roma Sud, come Peppone De Vivo. Un passato nella sezione di Lotta continua a Cinecittà, un futuro alla guida dei Feddayn della Roma. Il compagno ultrà sarà prosciolto dalle accuse.

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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