Irriducibili? Sicuramente sì, se… La parola a Lele Macchi

Uno dei moderatori di uno delle migliori pagine facebook sugli anni di piombo ha pubblicato un estratto ultrasintetico dell’appendice a “Naufraghi”, un testo originale di Lele Macchi, un protagonista della guerriglia nera.
Un testo che mi era stato proposto come testo collettivo ma che alla fine solo Macchi ha avuto il coraggio di firmare e divulgare. Visto l’interesse suscitato dalla particella vi ripropongo l’intero testo. La mia prefazione in esteso (per pura esigenza tecnica: un testo troppo breve è penalizzato dai motori di ricerca), il contributo di Lele in pdf da scaricare.
La prefazione
Questo lavoro conclude un’ormai ventennale attività di ricerca ostinata – al limite dell’ossessione – nell’arcipelago nero. Iniziata in splendida solitudine ma con l’andare del tempo arricchita dal contributo di numerosi colleghi, in prevalenza di “sinistra” (Telese, Colombo, Semprini: Rao lo escludo dall’elenco non per la diversa militanza giovanile ma perché la sua navigazione è partita ancor prima della mia e ha fatto altrettanta fatica a sedimentarsi nella scrittura…) attratti anche loro dalla volontà di rompere un tabù del politically correct.
L’idea cioè che fosse finalmente possibile parlare di una parte significativa della nostra storia recente senza pregiudizi, senza dovere d’anatema, senza criminalizzazioni né mostrificazioni. Tanti sono stati i materiali prodotti, così come hanno dato un contributo prezioso ad approfondire le conoscenze sulla destra radicale le tesi di laurea di giovani appassionate (dalla Stellati alla Streccioni).
Mancava però la parola di quelli che da venticinque anni tacciono. Il sistema di tipizzazione del reo, introdotto dalle leggi emergenziali mai cassate, ci induce a classificarli come “irriducibili”, definizione che accettano con notevole autoironia, dopo aver pagato un prezzo altissimo per questo status alla macchina giudiziaria e penitenziaria.
Abbiamo insistentemente provato a offrirgliela. Dopo un lungo negoziato uno degli esponenti più “prestigiosi” di questa comunità, Lele Macchi, ha accettato di produrre un memoriale che firma da solo ma che, mi assicura, è stato sottoposto al vaglio e all’approvazione dei suoi. Una sola condizione è stata chiesta e rispettata: la pubblicazione integrale e non interpolata. Nel rigore filologico che mi sforzo di rispettare, ho finanche mantenuto inalterate maiuscole e sottolineature.
Il testo di Macchi è ridotto alle pagine finali. Per leggerlo dalla pagina 1 in poi cosa si deve fare? Grazie.
Il testo di Lele Macchi è integrale. Da pagina 1 c’è il mio testo …
L’Appendice. Clicco su “Il testo di Lele Macchi” e compare l’Appendice (14 pagine).
Ed è il testo integrale scritto da Lele. Io lo avrei volentieri inserito nel mio testo con il minimo di interpolazioni redazionali ma lui ha posto come condizione per la pubblicazione la totale integrità. Condizione che ho rispettato con piacere…