Magliana, la gggente del quartiere sgombera il centro sociale

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la serranda divelta

cs-2Gli scontri di ieri alla Magliana tra residenti, sostenuti dai militanti di Forza Nuova, e compagni  “introduce un tema – commenta sulla mia pagina Facebook Giancarlo Laganà –  quello della c.d. avanguardia politica e della sua riconoscibilità o riconoscimento nei rappresentati o in quelli che si “intende rappresentare”. Ecco, il fatto di cronaca di per sé ordinario (manifestazione contro il trasferimento di quote di immigrati e contrapposizione violenta alla stessa di chi vi vede soprattutto un sub strato ideologico da contrastare) mette in risalto il distacco dei “ritenuti rappresentati” dal centro Macchia Rossa da una “problematica ideologica”, quella antifascista, considerata del tutto estranea. Ed allora se non intercetti più i bisogni dei rappresentati e l’attività di c.d. formazione di una “coscienza politica”, per cui il rappresentato dovrebbe ritenere che alla base di tutti i suoi problemi sociali vi è “il fascismo”, vuol dire che si è prodotto un distacco non più colmabile e cosi pare che “l’autodefinita” avanguardia girando vorticosamente su se stessa si sia “autoespulsa” da chi voleva rappresentare”.

A far precipitare la situazione gli scontri tra compagni e polizia dopo che i forzanovisti avevano percorso, nonostante il divieto della questura, un tratto di via della Magliana in corteo. I militanti di Macchia Rossa sono allora usciti, bardati di tutto punto, dal centro sociale e hanno cominciato a far danni a cose e vetture, come sempre succede nei momenti di “confronto duro” con le forze dell’ordine. Ma la gggente del quartiere è un po’ particolare e invece di restare a guardare, si sono rapidamente organizzati e si sono messi loro a menarsi con i compagni. Così, quando hanno avuto la meglio, non hanno esitato a sfondare la serranda e a invadere i locali occupati.  Solo quando la gente si è ritirata, la polizia, sopraggiunta con calma, è potuta entrare nei locali per perquisirli,  sequestrando un bel po’ di “materiale da servizio d’ordine” per poi mettere i sigilli come “luogo oggetto di indagini”. Ovviamente di questa collaborazione funzionale tra coatti e guardie non c’è menzione nel comunicato della Questura. Il bilancio degli scontri è di 9 arresti e 40 denunce.
La riflessione di Giancarlo Laganà, all’epoca un esponente della “sinistra” di Terza posizione, fissato sulle pratiche di autogestione e di rifiuto della delega, coglie nel segno. Su una questione molto concreta, l’arrivo dei profughi che minaccia di rompere gli equilibri interni alla comunità di quartiere, gli abitanti della Magliana non si pongono dubbi ideologici e passano all’azione diretta. Contro i compagni.

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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