29 maggio 1974. Dopo la strage di Brescia insorge l’Italia antifascista

Tensione ed incidenti in seguito alla strage di Brescia cominciano nel pomeriggio dello stesso 28 maggio a Milano. Il bar Quattro Mori, abituale ritrovo dell’estrema destra è assaltato e devastato. Roberto Gorla, simpatizzante dell’estrema destra, viene aggredito in piazza San Babila e ridotto in gravi condizioni.
A Roma centinaia di militanti della sinistra extraparlamentare tentano di assaltare le sedi dei movimenti politici di estrema destra e si scontrano con le forze dell’ordine. Particolarmente gravi gli incidenti che si verificano in via Sommacampagna, dinanzi alla sede del Fronte della Gioventù.
A Napoli  militanti della sinistra extraparlamentare assaltano e devastano le sezioni del MSI di Pozzuoli e di Bagnoli.Il 29 maggio massiccia adesione allo sciopero generale con cortei affollatissimi (300mila a Roma) che finiscono per rappresentare l’acqua in cui nuotano gli antifascisti militanti decisi a scatenare incidenti in decine di città.  A Milano quasi 200mila dimostranti in piazza del Duomo. tremila partono in corteo verso via Mancini. I carabinieri per impedire l’assalto alla sede missina a colpi di molotov, sparano due raffiche di mitra (60 colpi) e pistolettate in aria: 8 carabinieri feriti, decine di manifestanti contusi in un’ora di scontri, alimentati dall’arrivo di consistenti rinforzi e che spesso diventano furiosi corpo a corpo A Bergamo alcune centinaia di militanti della sinistra devastano la sezione del MSI in via Locatellì e  quella della CISNAL. Un commissario di PS rimane ferito. Decine i contusi.
A Napoli un corteo di decine di migliaia di antifascisti incazzati permette a centinaia di militanti di spazzare via tutte le sedi fasciste incontrate lungo il percorso: dal Movimento Tradizionale Romano di via Roma alla sezione missina di via del Pittore, dalla CISNAL in via Depretis al Fronte monarchico giovanile a piazza VII settembre. Numerosi neofascisti vengono picchiati. Per un’ora migliaia di compagni che hanno lasciato il comizio sindacale a piazza Matteotti vanno all’assalto della federazione del Msi a piazza Dante ma la polizia li respinge con cariche molto dure. Ventinove i ferti (uno con un proiettile in una gamba), 11 gli arrestati.
A Bari due bottiglie molotov vengono lanciate contro la sezione del MSI in via Piccini. Lievi i danni. A Nuoro le forze dell’ordine schierate in difesa della sede del MSI sono attaccate con lancio di sassi. Due agenti rimangono feriti.
A Roma gravi incidenti si verificano nel quartiere Tuscolano. Alcune migliaia di militanti della sinistra extraparlamentare, che defluiscono dal grande comizio sindacale a San Giovanni, tentano di assaltare la locale sezione del MSI e si scontrano con la polizia che risponde al lancio di molotov esplodendo numerosi colpi di pistola. Altri scontri si verificano nei pressi della sezione missina di Colle Oppio. Un attentato incendiario è compiuto ai danni dell’abitazione del neofascista Luigi Viola. A Torino gravi incidenti si verificano nei pressi della sezione del MSI di corso Francia. Centinaia di militanti della sinistra si scontrano con le forze dell’ordine danneggiando auto in sosta. L’auto di un sindacalista della CISNAL viene incendiata dinanzi alla Fiat Mirafiori.  A Cosenza incidenti si verificano tra manifestanti di sinistra che tentano di assaltare la sede della Gazzetta del Sud e la vicina sezione del MSI e forze dell’ordine. Numerosi contusi e feriti.
Gli scontri proseguono il 30 maggio a Roma. Ignoti penetrano nella sezione del MSI del quartiere Talenti e la danno alla fiamme. Gravi scontri si verificano in viale Medaglie D’Oro tra militanti della sinistra extraparlamentare che tentano di assaltare la sezione del MSI e forze dell’ordine. Queste ultime fanno ampio uso di armi. I neofascisti esplodono colpi di lanciarazzi. Un giovane di sinistra e due poliziotti rimangono feriti.

Informazioni su

Ugo Maria Tassinari è l'autore di questo blog, il fondatore di Fascinazione, di cinque volumi e di un dvd sulla destra radicale nonché di svariate altre produzioni intellettuali. Attualmente lavora come esperto di comunicazione pubblica dopo un lungo e onorevole esercizio della professione giornalistica e importanti esperienze di formazione sul giornalismo e la comunicazione multimediale

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