22 gennaio, un giorno gravido di sconseguenze

Proprio in questi giorni su un paio di pagine facebook dedicate agli anni di piombo si discuteva di sincronicità e terrorismo. Beh, da questo particolarissimo punto di vista il 22 gennaio è una data gravida di sconseguenze. Vedete un po’ voi.
1976 – Gli arresti
Manette per Enza Siccardi ed Emilio Quadrelli – I due compagni genovesi, entrambi prematuramente scomparsi, militanti dell’area che darà vita ad Azione rivoluzionaria sono arrestati mentre andavano a compiere un attentato contro gli antiabortisti. Trasportavano un ordigno di discreta potenza, con innescato un congegno a orologeria, che era destinato ad esplodere dinanzi alla sede dell’associazione «Serviam», vicina alla destra cattolica. LEGGI TUTTO
1977 – La grande fuga
Nella notte del 22 gennaio scappano dal carcere di Pozzuoli, grazie all’aiuto di un nucleo esterno, le militanti dei Nap Maria Pia Vianale e Franca Salerno. E’ la prima evasione da un femminile. LEGGI TUTTO
1979 – Un bagno di sangue
E’ una notte terribile, quella del 22 gennaio 1979, a Milano. In poche ore si consumano tre rapine sanguinose, con ben cinque morti. In una di queste a sparare è anche una delle vittime, il gioielliere Torregiani. Diventerà così un esempio della “borghesia che si fa braccio armato dello Stato” e sarà ucciso due anni dopo dai Proletari armati per il comunismo, l’organizzazione combattente che nasce da uno degli spezzoni dell’area di Rosso, e si specializza sul fronte delle carceri e della difesa del proletariato illegale, risollevando la bandiera dei Nap. LEGGI TUTTO
1992 – La morte/1
Il 22 gennaio un infarto uccide l’operaio Nicola Giancola, militante delle Brigate Rosse – Colonna Walter Alasia, detenuto nel carcere di San Vittore. LEGGI TUTTO
1994 – La morte/2
Muore in clandestinità a Parigi Sergio Spazzali, dirigente della Cellula comunista per la ricostruzione del Partito comunista combattente. Avvocato, era stato tra i fondatori del Soccorso rosso. Era stato arrestato in Italia nell’inchiesta contro l’anarchica Petra Krause e per le sue attività di Soccorso rosso. LEGGI TUTTO
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